lunedì 25 marzo 2013

Fanfiction - puntata 1

Cosa succederebbe se potessi incontrare la mia band preferita? Ce lo siamo chiesto tutte, ragazzine sceme di ogni generazione. Anche se adesso sono una mamma, so benissimo cosa ho provato - e provo ancora, se c'è un attore davvero figo!- quando sognavo ad occhi aperti l'incontro della mia vita. Come ricordo perfettamente i miei primi amori e la felicità di vedere un sogno che si avvera, perciò a voi l'arduo compito di distinguere realtà e fantasia nella storia che sto per raccontarvi... (Se trovate un asterisco, rimanda a una breve spiegazione in fondo)

WHAT IF?
Una città imprecisata del centro Italia, vicino al mare. Estate.
Miriam è in vacanza dai nonni, va ogni giorno in spiaggia, si diverte con le amiche del posto. Due le conosce da sempre, Stella e Marina, mentre i nuovi acquisti sono Giorgia e Alessandra, le sorelle quasi gemelle. Hanno un anno di differenza ma non sembra, sono magre e alte, more e abbronzate. Come le altre due, invece, Miriam è arrivata da poco e quindi sfoggia una bellissima carnagione color mozzarella.

Miriam, biondina sorridente e frizzante
Stella, l'unica morettina del gruppo

"Che invidia! Le vedi come sono scure?" dice Stella, quando le sorelle si allontanano per comprarsi un gelato al chiosco. "Io divento rossa, mi ustiono, e poi torno bianca come prima!"
"Per me, " interviene la velenosa Marina, "c'è lo zampino dell'autoabbronzante, vedi che non hanno nemmeno il segno del costume?"
"Ma osservi proprio tutti i particolari tu?" ride Miriam, "Non vorrei averti come nemica!"
Alessandra, sicura ma troppo aggressiva

Giorgia, sorellina abbronzata

"Bene, allora guarda dall'altra parte, che sta passando il mio adone*: Christian!!!" la avvisa Marina.
E infatti sta arrivando un bel ragazzo, ma proprio bello! Miriam, tanto per non farsi notare, si è messa le mani sulla faccia e sta sbirciando...
"Ma fai apposta? Così ci vede!" le sussurra arrabbiata Marina, tirandole una ciabatta.
"Non è il tuo obiettivo?" ribatte Miriam.
"Sì, e venire ricordate come il gruppetto di sceme dei bagni 46! Favoloso..."
Marina, coraggiosa predatrice

"Se può confortarti, " interviene Stella, "da questa parte non si è nemmeno girato. Non esisti per lui!"
"Vuoi vedere?" dice Marina scattando in piedi e dirigendosi verso la sua preda.


Ma torniamo indietro, vediamo chi è questo Christian prima di buttarci tra le sue braccia! E' uno che merita o  il solito fighetto che pensa di essere il nuovo Harry Styles? Diciamo che la natura l'ha aiutato parecchio, è carino, alto 1.75, ben messo per muscolatura, camminata, convinzione... dai, fa la sua figura in mezzo agli altri! Gira col suo amico morettino, Lorenzo, che deve accontentarsi del ruolo di seconda scelta. Hanno lo scooter uguale, cambia solo il colore e arrivano in spiaggia puntuali ogni pomeriggio alle 3. Giocano a palla in acqua, prendono il sole, a volte trovano delle ragazze (grrrr.....) per giocare a beach volley.
Beh, in questo momento, Christian sa di essere il bello dei bagni 46, se la tira e non degna di uno sguardo le ragazze. I belli non devono faticare a cercare compagnia, semmai a liberarsene! E Christian ha imparato a considerare solo le ragazze che si propongono, con la faccia tosta.
Ma aspetta! Marina non ha quella faccia tosta! Cosa sta facendo? La figura di cacca è in agguato...
Le amiche trattengono il respiro terrorizzate - se lei arriva da Christian, dovranno nascondersi velocemente sotto i teli, scavare una buca nella sabbia o non so che cosa per sparire!!! Due, tre, quattro passi veloci e decisi, Marina fa lo slalom tra i teli stesi sulla spiaggia, tra le persone sdraiate, evita un bambinetto che ritorna col secchiello pieno d'acqua, finché è lì, a un solo metro da lui. Pensa che non l'ha mai visto da così vicino, forse a scuola, no, nemmeno lì, ma è vero? Deve solo attraversare il traffico di bagnanti del bagnasciuga ed entrare in acqua dove c'è lui. "Accidenti, ancora un passo e lo raggiungo..." Bonk! Una spintonata e finisce per terra, come un'oca. "Oddio, non voglio guardare, chissà come ride!" pensa Marina. Alza appena lo sguardo e lo sbircia, non si è accorto di niente, così fluttuante nel suo mondo che pare fatato*, così indifferente a tutto ciò che lo circonda. "Scusa... I'm so sorry!" si sente dire, e una mano tesa vuole aiutarla a rialzarsi in piedi. A quel punto porge distratta la mano al gentile straniero, ancora guardando verso il suo Christian, poi una volta su, se lo ritrova davanti alla faccia: vorrebbe urlare ma non ce la fa, è rimasta di sasso. Pensa a una somiglianza, a un colpo di sole che le provoca i miraggi: "Non è possibile, figurati se..."
Il ragazzo le sorride: "My name is Harry!" "E che non lo so?" pensa lei, ma riesce a balbettare a fatica il proprio nome: "Ma-marina" e l'altro, con un sorriso ancora più largo: "Nice to meet you, Mammarina!"

Lei prende e scappa, corre via dalle sue amiche. "Mammarina!" gli urla dietro l'inglesino. Anche Christian si gira - così ci hanno raccontato - a squadrare da capo a piedi il suo rivale, poi distoglie lo sguardo, con aria di superiorità. Considerando che se il tipo si ferma proprio alla sua spiaggia, saranno dolori!

Marina si sente male, la portano subito al bar per farle bere qualcosa di fresco (l'acqua della bottiglietta nello zaino ormai sfiora i 40 gradi) e per capire cosa è accaduto davvero. Attraverso la gente e gli ombrelloni, l'hanno vista cadere, poi sentita chiamare in modo strano. Marina ha gli occhi fuori dalle orbite e ancora non riesce a calmarsi: "Era lui, era lui..." Provano a farle vento e il barista (carino!) le chiede se c'è bisogno di chiamare l'infermeria. "No, sta già meglio, grazie!" risponde mielosa Stella, che lo trova molto più che carino! Miriam è preoccupata: "Sicura di star bene? Ma cosa ti è successo? Hai battuto la testa cadendo?"

Nel frattempo, sulla spiaggia si scatena il putiferio e l'inglesino subisce l'attacco di un gruppo di fan urlanti, tanto che la security lo scorta via, tra la curiosità generale. Gente che fa foto, video, ragazze che strillano: "C'era Harry! Aaaaahhhhhh!!!" A quel punto la spiegazione è evidente. Miriam le dà una pacca sul braccio: "Ma brava! Incontri Harry e non ci chiami neanche!" "E che ne sapevo io? Ci sono rimasta malissimo, stavo guardando Christian e lui mi dà la mano..." "La maaaano? Quale?" chiede Stella. "Non la lavare più!" rilancia Miriam. "Dai, la tagliamo e facciamo pagare il biglietto, va bene così?" chiude sarcastica Marina.
"Ma non è giusto, a te nemmeno ti piace Harry! Non potevo incontrarlo io?" fa Stella. "A te ti non si dice, e comunque non potete arrabbiarvi con me per una decisione del destino. E poi ho dato una culata non indifferente sulla sabbia dura del bagnasciuga!"

Torna il barista carino: "Stai meglio?" "Sì, va meglio,ti ringrazio. Sai, è una giornata molto calda." risponde Marina. "Molto hot vorrai dire!" le fa eco Stella. "Offre la casa" dice il barista che, per inciso, si chiama Omar. "Cosa fate stasera? C'è una festa al porto e ci vado con alcuni miei amici, se volete raggiungerci... Questo è il mio numero" e dà a Marina un fogliettino.

Un'ora dopo, sono a rosolarsi al sole senza smettere per un attimo di rimuginare sugli eventi straordinari della giornata. "Cosa diceva il tuo oroscopo stamattina? Prevedeva un evento del genere?" chiede Stella. "Non lo so perché, a differenza tua, non lo leggo! Come puoi credere a simili cavolate?" fa Marina. "Ce l'ho io il giornale, guardiamo! Di che segno sei?" dice Miriam, tirando fuori un quotidiano frusciante dalla grande borsa di paglia. "Bilancia..." "Senti un po': -I single potrebbero prendere coraggio e rivolgersi ad una persona che più di altre ha stregato il proprio cuore.- Mi sembra indovinato, no?

"Ma non parla di questo incontro fortunato!" dice Marina, "Vedi che non sa tutto?" "Oh, è anche troppo preciso: quanti mesi sono che vuoi farti avanti con Christian?" fa Stella.
"I single non troveranno forse l'anima gemella  ma, da qualche parte bisogna pur iniziare la propria ricerca.- Questo è l'oroscopo per te, Stella. Sei d'accordo?" "Mica tanto... E poi per una volta che Marina fa la coraggiosa, non è che diventiamo tutte fifone, ecco! Per esempio, io a San Valentino l'ho dato il bigliettino a Nicola!" "Dato? Ma se l'hai lasciato sotto al suo banco a ricreazione!" ride Miriam. "Embé? E' lo stesso..."
Miriam a Londra


A tardo pomeriggio, ritornano le sorelle Giorgia e Alessandra, tutte emozionate: "Non ci crederete mai, abbiamo visto che fuori dall'hotel Corallo c'è una marea di gente, e dicono che dentro c'è addirittura Justin!!!" "Infatti non ci crediamo!" risponde sdegnosa Marina. 

"Oh, fate come volete, peggio per voi! Noi andiamo a vedere se si riesce a entrare..." dice Giorgia, prendendo gli zaini e tirandosi dietro la sorella, che aggiunge: "Si dice su twitter che è stato anche sulla spiaggia, ma non si è capito bene in quale... Ma se non volete crederci fatti vostri!" "Sì, ciao ragazze, a domani!" risponde sbrigativa Miriam. 

"E per stasera? Non le invitiamo?" sussurra Marina. "Faremmo ancora in tempo, non sono lontane, ma ho  giusto un calo di voce improvviso, non posso urlare, e voi?" dice Stella. "No!" "Io neanche!" E dopo un po', ridendo, pronunciano tutte insieme: "Ma come siamo stronze!" 



"Cosa vuoi fare con Christian?" chiede Stella a Marina. "Non lo so... ci riprovo?" "Pensaci in fretta che sta arrivando! Ha finito il bagnetto ed è l'ora della tintarella. Sarebbe solo a cinque teli da qui, forse riesci a non cadere..." "E basta con questa storia, invidiose!"
Lui sta camminando sulla sabbia rovente come niente fosse, mentre il suo amico Lorenzo soffre e non lo nasconde. Beh, quando uno è figo non può fare smorfie! Arrivano ai teli, si danno un'asciugata veloce e poi si sdraiano. "Che lato b..." dice Stella. "Dai, vallo a salutare! Cosa può succederti di peggio del tuo incontro con Harry?" incalza Miriam. "Pensate che ci sono anche gli altri della band?" chiede Marina, che non riesce a risintonizzarsi su Christian. "Può darsi... Se non l'avessimo visto - cioè tu - non crederei a niente! Le sorelline parlano di Justin, significa che stanno girando voci di ogni tipo! Ufo, tornadi, un'altra fine del mondo Maya..." "Lui era lui!" afferma Marina "era il vostro Harry!".
Seconda puntata della fanfiction: clicca qui

* ADONE: essere un Adone o un dio greco significa essere molto belli! Adone era appunto un giovane bellissimo conteso tra la dea Persefone e la dea Afrodite - e in questa versione della leggenda passa metà anno con una e metà con l'altra- oppure amato da Afrodite - e ucciso per gelosia dal dio Ares. Bello come un dio greco si riferisce a Hermes, dio del Sole, che quindi è come dire bello come il sole.


*Citazione dalla sigla del cartone di Georgie che corre felice sul prato, nel suo bel mondo che pare fatato.... dai, la conoscete anche voi giovanissime, la mamma l'avrà cantata qualche volta! Se siete curiose, la trovate qui.
 

Intanto potete consolarvi, nell'attesa di nuovi sviluppi, con le altre storie: per una vicenda di amore non corrisposto, "Due ore", per un viaggio nel tempo "I Santi", che - preciso - non è una roba religiosa, ma Raffaello di cognome faceva così, lui è diventato famoso come Raffaello Sanzio, suo padre invece era Giovanni Santi. Che è la stessa cosa, ma "I Sanzii" faceva schifo! Per una storia di successo e moda, c'è "Jessie Mix".
Ciao, miei lettori!
Dreamer
 

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