giovedì 21 marzo 2013

Amori - 1. La lettera scarlatta


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Benvenuti, questo è il racconto a puntate "Amori". Di contenuto esplicito quindi adatto alle lettrici adulte. Spero di intrattenervi piacevolmente con queste storie complicate e travolgenti. Tre protagoniste, tanti uomini, vicende della vita, rivalità, sorprese... Pronte a conoscere Jessie, Barbara e Lola?

BREVE INTRODUZIONE
Ho scritto questa storia per un anno, di getto, come veniva. Ora è necessario tirare le somme e chiarire il più possibile perciò aggiungerò due tipi di puntate (e questo lavoro di integrazione e ordine è il regalo di Natale 2013), quelle spiccatamente Hot, identificate da una H, che raccontano nel dettaglio eventi sui quali prima avevo sorvolato, come succede nei film quando si sfuma e si deve intuire come prosegue - perciò, se non vi interessa le saltate e la trama scorre più veloce - e poi le puntate Bonus, contrassegnate dalla B, che parlano di vicende di contorno non strettamente necessarie ma che aiutano a capire il clima, le persone, l'ambiente in cui si svolge la storia principale. Esempio di contenuto Bonus: se nella trama principale seguiamo Luigi che ama Barbara, la puntata Bonus ci mostra un'altra ragazza che intanto è interessata a Luigi. Suggerisco di leggere tutto quanto, per completezza. Poi fate voi, vi lascio la scelta.
Può essere utile anche leggere la pagina "Guida al romanzo Amori" che trovate in alto.
esclusivo!!!     Hot!!!    ... solo su dreamer passion ...



Racconto a puntate esclusivo per il blog Dreamer Passion

scritto da Semprini Nadia (Dreamer)
Amori 1la lettera scarlatta
Corretto e integrato a novembre 2013
se lo avevate letto prima di questa data, rileggetelo :)

In un'agenzia di marketing qualunque, in un giorno come tanti... Eh, vi piacerebbe! No, scendiamo nei particolari.

Siamo nell'agenzia di comunicazione "Buy Buy Baby 74", in una importante metropoli italiana. Qui si creano le campagne pubblicitarie, si allestiscono siti web per le aziende, si eseguono gli studi di mercato per decidere tutte le componenti fondamentali di un prodotto, dal suo marchio alla confezione, dallo slogan ai testimonial, dal posizionamento sul mercato ai canali di vendita. Questo grosso modo il lavoro svolto; si può aggiungere che ogni fase è rigorosamente separata dalle altre, e in base all'importanza della stessa, il reparto occuperà un piano più o meno alto nel grattacielo in cui è sita la nostra agenzia. La grande famosissima BBB74, e chi non la conosce?
    
Non era affatto un giorno come tanti: era martedì 3 settembre 2013 e Barbara era uscita un po' prima per vedersi col suo ragazzo Dean.
                                       

                                   "Barbara dove sei?" chiede Luigi continuamente... No, la tua bella è andata!
Eccovi presentato il tipo, una immagine vale più di mille parole! Non è esattamente Harry Styles (il tipo fotografato, un cantante nel suo video) ma per certi versi incarna il tipico sfigato nerd. In ogni ufficio ce n'è almeno uno, di serie.
********************************************************************************* l'alba di mercoledi' 4 settembre
Barbara si svegliò di soprassalto, agitata e sudata. Seduta sul letto e tremante, non riusciva a capire se era stato tutto un incubo. Dove c'era Dean, l'uomo che frequentava in quel periodo. Che sogno strano: iniziava alla pizzeria e poi saltava in altri luoghi confusi... 

Sì, la sera prima era uscita con Dean. Avevano optato per una cena informale in un localino accogliente e fuori mano. Rammentava la loro conversazione, molto piacevole e distesa. Parlavano del Bling Thing, quel locale esclusivo del centro e di quanto fosse pieno di gente snob! Ci andava qualche sua collega che naturalmente la mattina dopo lo sbandierava ai quattro venti. Con grande fastidio di Barbara... 


"Quanto non sopporto la gente con la puzza sotto al naso!" diceva lei. E lui, anche se piuttosto fighetto ed elegantino, le dava ragione. In realtà si vedeva che lui non si sentiva a suo agio in quella specie di trattoria a gestione familiare, era anche vestito troppo bene. Ma il gioco valeva la candela e se Barbara amava l'atmosfera informale, avrebbe continuato ad accontentarla. Sempre cercando di instradarla verso qualcosa di più consono al suo lavoro, al suo status di futura dirigente.
         
Barbara

"si sta bene qui, vero? 
ehi, dean, non dici niente? guarda che bello quel panorama dipinto sul muro!"



Intanto che gustavano delle bruschette assortite aspettando la pizza, la conversazione si dilungava sul tema locali alla moda.
"Per entrare al Bling Thing poi ti serve un santo in paradiso: impossibile farsi mettere in lista e avere un tavolo!" diceva lei, a supporto della sua tesi.
"Beh, comunque devi ammettere che si fa un figurone con gli amici!" ribatteva l'uomo. Che portava molto bene i suoi 35 anni.
"Mille volte meglio qui, alla Pizzeria Posillipo! E' un posto alla mano. Come essere a casa, no?" continuava lei, convinta. Guardandosi intorno, si poteva dire senza dubbio che l'atmosfera era familiare: appesa a una colonna c'era la tv accesa con la partita, e un paio di ragazzi stavano in piedi lì sotto, per vedere meglio. Toglievano la visuale agli altri ma nessuno protestava. In un ristorante di lusso, sarebbe arrivata subito la sicurezza! 
"Non ti senti a tuo agio? Si respira la genuinità, la bellezza della natura..." sospirava lei tutta felice. Era la sua pizzeria preferita fin da bambina e guai a chi gliela toccava!
"Forse la bellezza della natura " pensava Dean scrutando bene ogni angolo, "è evocata da questa specie di trompe l'oeil raffazzonato che occupa l'intera parete. Quella accanto a noi! Ovviamente raffigura la baia di Napoli, che cosa si abbina alla pizza?" 
Non disse niente: per lei (lo aveva detto le volte precedenti che lo aveva portato lì) era molto d'atmosfera e anche se in quella città non c'era mai stata, le piaceva particolarmente il Sud e il suo calore. 

Dean lo trovava estremamente grezzo, l'affresco (e non solo, razzista com'era, odiava anche la città e i terroni in generale) e poi proprio si sentiva l'allergia per il resto dell'allestimento. 
"Non sono troppo popolari, questi arredi?" Popolari, per non usare altre parole; indicava con un cenno della testa le attrezzature anni '80 dell'altra stanza, in perfetta vista dalla sala ristorante. Ma perchè???
Oh, come odiava quell'aria finto partenopea. Almeno fosse stata originale, poteva capire. Ma visto che erano al nord, che bisogno c'era di creare un angolo di Campania? Sì, aveva delle idee molto stupide, però in giro si incontra anche gente così. 


Lui si sgranchì le gambe andando al gabinetto: dalla stanza adiacente spuntavano biliardo, freccette, un Pac Man non funzionante (ma che fa scena) e pile di scatole di giochi da tavolo, scacchiere, mazzi di carte... Dove era capitato?

"La serata è stata fantastica, la pizza poi, deliziosa! Ci torniamo, vero?" disse lui, mentendo spudoratamente.
Erano stati molto bene, lei almeno aveva avuto questa impressione. Tutto molto allegro e easy, Dean che si sbottonava (anche letteralmente, per adottare un look più consono all'ambiente) e le raccontava di sé, della sua famiglia.. 


"ma che bello, hai anche un fratello che fa il regista... "
Barbara poi, dopo questo avvenimento aveva un vuoto di memoria: dove erano andati? Ma soprattutto, cosa era successo? Le immagini della notte avevano un'attinenza con la serata? Quello che aveva appena sognato era spaventoso, confuso, affollato. C'era Dean, ma non era solo, c'era un furgone nero coi finestrini oscurati... 

Ma certo, era sicuramente un incubo. Del resto Dean era un gentiluomo, non l'avrebbe portata in quel furgone. Si trattava di un brutto sogno che rimescolava tante cose, la serata, le sue paure più profonde... Perché da ragazzina aveva subito una specie di stupro da parte di un compagno di liceo e ne era rimasta traumatizzata. Un po' se l'era cercata, però quando dici no è no, si devono fermare. 

Vuoi sapere di Barbara e il suo compagno di liceo? 
Nelle vacanze di Natale troverai questo contenuto speciale. 
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"I miei sono una famiglia all'antica, sono insieme da una vita..."
Dean invece era un ragazzo a posto: avevano parlato del matrimonio, delle storie importanti, dei suoi genitori sposati da 50 anni. Sembrava volesse intendere che voleva fare sul serio.

Questo prima di uscire dal locale... e dopo? Era tremendamente confusa, non riusciva a ricordare il ritorno a casa, e l'incubo era troppo reale, c'erano dettagli strani...

"siamo stati molto bene alla posillipo, una pizza in compagnia e' il massimo" lo diceva lei nel sogno, ma non riusciva a vedere con chi parlasse.
E non si ricordava nemmeno se aveva bevuto, Barbara. Sapeva che con la pizza aveva preso una semplice coca cola e poi forse era andata direttamente a casa. Già, forse era andata così... O forse no.

Scuoteva il capo, ancora immobile seduta sul letto, atterrita da questo mistero. Che diavolo era successo? A chi poteva chiederlo? Erano le cinque di mattina, un orario poco indicato per disturbare le persone, ma telefonò subito a Dean, che non rispose. Era l'unico che poteva sapere qualcosa. Chiamò ancora ma il suo cellulare squillava a vuoto.

          

"luigi, grrr... questo ragazzo e' una maledizione" pensava, armeggiando con il cassetto dell'archivio. bloccato, ci voleva una forza sovrumana per aprirlo, e lui niente, mica la aiutava! che razza di cavaliere...

"Ma ti ricordi i discorsi che ci siamo fatti in passato?", le disse a un tratto Luigi. "Sì che mi ricordo. E allora? Tutti fanno degli errori." rispose lei, scocciata. Era andata al lavoro, dopo la nottataccia. Non era esattamente ben disposta verso di lui, preferiva di gran lunga quel simpaticone del cassetto arrugginito.

Vuoi sapere che cosa si sono detti di così importante? 
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Era iniziata la mattinata lavorativa, inclemente e spietata. Tutti a chiedere, a comandare. Dopo mille incubi e qualche ora di sonno, forse due. Non consecutive. Quanto era confusa Barbara in quel momento... Che cosa aveva fatto per ridursi così? E perché non si ricordava quasi niente? Anche la voce di Luigi le giungeva ovattata, da lontano. 

Luigi e' quello che, come si vedeva all'inizio, la cerca incessantemente non appena esce dal suo campo visivo... 
che sanguisuga, che palla al piede, grrrr...

Barbara era in ufficio, ancora con un gran mal di testa. C'era una importante riunione e non poteva mancare, quindi era presente e cercava di fingersi pronta ad affrontare il lavoro. Tuttavia avrebbe voluto tanto restare a casa. Più che per il martellare della sua testa, per la compagnia che si sarebbe ritrovata qua. Vicino di scrivania e immancabile spasimante, c'era Luigi. "Buongiorno cara! Ti ho sbrigato la pratica 'Informationforeveryautomation'..."
"Grazie, ma il nome è al contrario, dovrò riscriverla da capo."
"Veramente per velocizzare l'ho già inviata alla stampa..."
"Oddio, Luigi sei una calamità naturale!" e corse a telefonare al reparto addetto e alla tipografia. Forse potevano fermare la fase brochure. "Se non fanno in tempo a bloccare tutto le paghi te! Idiota!"
"Amoruccio, non fare così, dai... Era un pensiero gentile!"
"Non sei il mio amoruccio! Non sei il mio niente! Lo vuoi capire, accidenti?" I colleghi ridacchiavano divertiti. La segretaria personale del boss, signorina Killing stava lanciando loro uno sguardo tagliente, a doppia lama seghettata. Micidiale.

luigi faceva parte di quelle sviste che ti trascini dietro tutta la vita, quella piccola breve stupida storia adolescenziale... 
"Bei tempi, vero, quando mi chiamavi amoruccio? Come diceva Lamù al suo maritino nel cartone animato. Che tenera... Eri ancora una ragazzina!" diceva lui, rievocando anni meravigliosi. 
"Cosa vorresti dire, che ora sono vecchia!?!" se la prendeva lei.
"No, tesoro, non mi permetterei mai..." sussurrava coi suoi migliori occhi da triglia.
Barbara sollevò un attimo lo sguardo, giusto per farlo illudere, per un attimo, che la risposta potesse variare dal solito. Invece no: "Tesoro lo dici a tua sorella! E anche amoruccio."
"Scusami, ma è angosciante..." cercava di tamponare la situazione con la vicina di scrivania che si era trovata proprio in mezzo al diverbio.



Cosa pensano dei nerd/sfigati le donne? 
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Le dieci. Tutti via di corsa: iniziava la riunione del personale, con le importanti novità che i dirigenti dovevano comunicare. Buy Buy Baby era negli anni Ottanta una piccola ma efficiente agenzia di marketing creata da uno zio di Barbara. Ora rappresentava una delle realtà più importanti del settore, una delle più grandi agenzie di comunicazione europee. Manco a dirlo, il grande sviluppo era stato originato dal web marketing, sia nel contesto puro della pubblicità che nel ramo della creazione di siti web. E Barbara amava questo genere di cose. Anche se proveniva da studi classici, si era trovata molto bene, aveva imparato, era brillante.

Era stata assunta così, per la stagione estiva, quando aveva appena finito gli studi. Doveva essere una breve esperienza, invece si erano piaciuti: a lei piaceva il lavoro, allo zio piaceva lei.
Ritratto di Rastelli (nel suo periodo magro!) Potrebbe essere lo zio, il marito della sorella di sua mamma. Lo ritroveremo. 

"senti zio non mi sembra il caso..." aveva dovuto rispondergli varie volte.
Piaceva allo zio. E nemmeno tanto innocentemente. Un capitolo che è meglio non aprire, per il momento. Vi basti sapere che, se il capo riserva strane affettuosità alla nipotina, è perché è un personaggio poco serio. 


*** *** ***   *** *** ***   *** *** ***

Questo racconto fa parte di:
vedi elenco percorsi tematici, dove sono presentate le varie forme in cui mi esprimo su questo blog. Scrivere 1 riguarda storie, articoli giornalistici, sceneggiature per il fumetto ecc. 
Poi troverete i fumetti (intesi finiti e montati, già fruibili), i disegni, la sezione "confidenze e segreti" con post più leggeri di vario argomento.

Quando racconto la mia esperienza di allieva del corso di fumetto, lo vado a specificare, ma non ho la pretesa di riuscire ad insegnarvi qualcosa. 
E se volessi davvero farlo, almeno mi farei pagare, ah ah ah!
Se ti avanza del tempo, guarda la pagina degli argomenti.

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Comunque questa predilezione le aveva permesso di mantenere il posto (mentre altri più preparati restavano a spasso), e persino fare una certa carriera cambiando mansioni, all'interno della struttura. Dopo tanti anni, stava per diventare il capo di Luigi! Mancava ancora qualche mese alla risposta definitiva, ma sperava in cuor suo che la risposta fosse no, che scegliessero un'altra persona.
aveva paura di sobbarcarsi troppe responsabilita'. Non solo perche' diventava il capo di luigi, cosa che anzi poteva essere divertente, ma per il fatto che non si sentiva pronta, e ci sarebbero state gelosie...


Insomma, promozioni e sogni a parte, era un lavoro come un altro. E le stava bene. 
Il classico posto fisso, fisso come il chiodo di Luigi. Lui era sempre più convinto che il destino lo aveva portato lì, alla presenza della sua Dea, per poterle parlare ogni giorno e sperare in un appuntamento. Aspetta e spera, Luigi!

"le coincidenze non accadono per caso", gli ripeteva lui. E lei "sei snervante, evapora!" 
A Barbara non interessava il tipo sfigato, con maglioncino a rombi e la camicia, con la pettinatura di Superman, la riga da una parte e il tirabaci... 
Per lei ci voleva un tipo forte, macho, da urlare! 
Non lo capiva, Luigi, che non c'era niente da fare: continuava con regali, cioccolatini, mail romantiche da postazione a postazione, disperati tentativi di invitarla a prendere almeno un caffè. Luigi aveva mille difetti ma era tenace, accidenti se lo era! Non mollava l'osso.

E ora, dopo tutti i loro battibecchi e una riunione da emicrania fulminante, le chiedeva del passato. 

Perché esisteva un loro passato insieme, secondo lui, una storia. Secondo lei una settimana di stupidità estrema, ancora si chiedeva come aveva potuto mettersi col brufoloso della classe... Aveva le sue doti nascoste, ok (e se si fosse fatto più pubblicità sull'argomento, avrebbe avuto più fans!), però non ti puoi presentare in giro con un Luigi!
luigi e' un ragazzo molto dotato... di fascino!

"Devo lavorare, Luigi, per favore..." brontolò quando lui le mise davanti un foglio rosso pieno di cuoricini e poesie. Mentre lui fremeva nell'attesa, quasi senza respirare, lei continuava a parlare al telefono, nella sua cuffia, con chissà quale cliente importante. 
"Certo, non è il momento." pensò Luigi, e andò nella saletta relax a prendere un caffè alla macchinetta, per lei. Qualche posa divertente dedicata alla sua bella e poi via, all'assalto della CoffeeHour2000, che come tutti i prodotti contenenti "2000" e "euro" arrivava direttamente dal ventesimo secolo. Rottami.
.
Marcel - il nostro Luigi

Nel frattempo lei accartocciava la lettera d'amore - non sapeva cosa ci fosse scritto e non desiderava saperlo, ignorava sistematicamente quelle missive - ben bene, con cattiveria.
Ogni santo giorno arrivava un bigliettino nuovo, dalla grafica diversa o su una carta di un nuovo colore, perché Luigi era all'antica e saccheggiando le cartolerie, cercava per lei gli ultimi set esistenti di carta da lettera. Oltre a scaricare da internet, nei siti più forniti e aggiornati, le immagini più adatte per corredare i messaggi... Doveva forse conservare tutto? Tutta quella cartaccia e KB di mail inutili dagli allegati abominevoli? No, grazie.

non lo cestino' come al solito, evento eccezionale !!!
I continui invii erano irritanti (anzi, questo comportamento da "bigliettini tra i banchi alle elementari" la faceva esasperare!), quindi stritolava il foglio con pura crudeltà; poi qualcosa la fece fermare. Lo riaprì con attenzione, per non romperlo.
Un ripensamento? 
"Katia dimmi, me lo scrivo qui, ho trovato un fogliaccio... quanto zucchero nel dolce al mascarpone?" disse all'amica che aveva in linea. 
Scarabocchiò qualcosa nel retro del foglio, lo piegò lisciandolo. Sembrava come nuovo.

Quando Luigi si affacciò sulla porta col caffè fumante, lei stava mettendo il foglio ben ripiegato nella tasca esterna della borsetta. "Sì!" pensò felice, "lo tiene! E io che credevo che l'avrebbe buttato subito! Ormai è mia!"

Non si può descrivere la sua soddisfazione in quel momento, né la quantità di progetti che all'improvviso gli sembravano possibili. Qualsiasi lieto fine gli venisse in mente, qualsiasi luogo immaginasse come sfondo, vedeva comunque lui con la sua bella in un futuro pieno d'amore!

Pochi minuti più tardi, il bip delle notifiche attirava l'attenzione di Barbara.
"Ciao, carissima!!! Se ti va, passa a vedere i contratti!! Ne ho molti nuovi, ti piaceranno!!(spero...) Quando avrò un po di tempo passerò a commentare le tue tabelle settimanali. lol E grazie in anticipo per il cappuccio che mi stai portando. ah XD bella collana".
Era quella rompi della vicecapo Mattei, che voleva fare l'amica, la simpatica a tutti i costi e invece risultava insopportabile. A tutte. Poteva metterci tutti i lol e XD finto-amichevoli del mondo, e finire i caratteri consentiti a forza di punti esclamativi; niente poteva renderla digeribile. Assomigliava vagamente a Rihanna, ma molto vagamente. Per gli uomini era una gran gnocca. Chissà come aveva creato la sua veloce carriera, come se l'era sudato quell'ufficio dieci metri per otto! Ecco, questo dicevano i colleghi di una donna tutto sommato titolata e provenienti da grandi master stranieri. Cosa si sarebbe spettegolato di lei, Barbara, senza arte né parte, nella ditta dello zietto... Per carità, non voleva un posto dirigenziale. Non lì, in quella agenzia, almeno. 


"Pssst! Eloisa, ti è arrivato il messaggino?" disse Barbara dopo aver bevuto il caffè portatole dallo schiavetto Luigi. Si sporse verso lo schermo della vicina di scrivania. "Ce l'hai anche tu e vuole vedere chi arriva prima?" 
"No, stavolta vuole proprio te, carissima! Si vede che l'ultima volta glielo hai fatto buono!" la canzonava l'altra.
"Uh, la prescelta, che fortuna... Mi è venuta una voglia di caffeina che non ti immagini! L'ho appena bevuto il caffè ma ne prenderei altri cento! E' stata la Katia, con la sua ricetta di savoiardi inzuppati nell'espresso... Ma dovevi sentire che buono quel dolce, ce l'ha fatto la sua mamma domenica! E la presentazione, con tutte le meringhe..."
"A proposito di caffé, sbrigati che la strega lo vuole davvero!" la avvisò la collega. 

Si parlava ancora della boss, la vicecapo Mattei, che contrariamente dalle (proprie e dei superiori) aspettative non ispirava tutta quella simpatia. 
"Un altro goffo tentativo di risultare friendly. Un capo non deve essere troppo amichevole, perde di autorevolezza" pensava Barbara. 
"Ah sì? Beh, allora ecco spiegato perché..." esclamò veloce la nostra rossa, alzandosi e sistemandosi la gonna. Un discorso che iniziava lì. Perché l'aveva visto arrivare con la coda dell'occhio. 

 "piu' lo illudo, piu' soffrira'..."
 e' il gioco di barbara. in realta' non stava dicendo niente su di lui.

"Perché cosa?" intervenne Luigi, che arrivava in quel momento dal reparto Advertising, e che desiderava essere subito informato delle ultime mosse della sua amata.  
"Perché era una lettera così speciale!" sorrise Barbara ai due, Eloisa e Luigi. 

La prima sorrise comprensiva, bisognava sopportare le colleghe e stare al gioco; lui intanto ci credeva davvero, fermamente che si stesse riferendo alla sua lettera d'amore. E un pochino arrossì. 

Eloisa fermò Luigi, prendendolo sotto braccio: "Siamo diventati tutti rossi, eh?"




L'altra cercava velocemente la chiavetta nel cassetto: "Ci sarà il latte, a proposito, nella macchinetta?" e scappò via. La vicecapo stava aspettando. 
"Dai, Luigino dolce! Non ti imbarazzare per così poco..." continuava Eloisa. "I messaggi scritti sono così vecchia scuola! Sei l'ultimo dei romantici!"
"Penso invece che lei mi trovi antico, troppo legato alle tradizioni..."

"No, cosa dici? A trovarli, di uomini come te! Le lettere sono in realtà molto interessanti... Ho una mia teoria: sono le belle lettere d'amore che hanno tenuti vivi gli amori tra le ragazze e i loro fidanzati in guerra, così come erano le lettere audaci che i nobili si scambiavano da palazzo a palazzo a creare intrighi ed alleanze, e a preparare incontri segreti e clandestini..."
e mentre Eloisa snocciolava tutte queste motivazioni, Luigi si convinceva ancora di più che le lettere cartacee fossero roba antica.

"Credo che lei mi veda tremendamente fuori moda, paleolitico. E di certo pensa che mi vergogno a dirglielo a voce..." continuava lui, in vena di confessioni. "Mi sento un codardo. Lettere, messaggini. Ma quando è qui davanti non riesco a farmi ascoltare, che uomo sono?".

"Non significa che si è meno uomini se si usa la penna, sai?"
"Mi nascondo dietro un foglio di carta..." continuava lui, teatrale.
"Oh, abbiamo finito?" esclamava il creativo Annunziati. 
"No, Luigi, tu sei genuino, sei così. Tanti uomini si atteggiano a gentiluomini, arrivano con una lettera e una rosa...Lo fanno con spietata premeditazione - ed è odioso! - solo per apparire romanticoni." continuò Eloisa. "Tu lo sei davvero, romanticone, è perfetto...". Lei si era accorta che, frase dopo frase, si stava sbilanciando troppo, ma non era riuscita a fermarsi. Ci teneva a Luigi.

Ma lui non la ascoltava, era già alla ricerca della sua bella nell'open space sterminato dell'ufficio. Con quelle pareti divisorie che la nascondevano se faceva le fotocopie, o se andava all'archivio... Ma perché non le avevano fatte trasparenti?

"Luigino, su, non abbatterti: secondo me le piaci ancora". Lo disse con amarezza, sconfitta. Qualsiasi cosa gli dicesse, lui voleva Barbara.
la bionda Eloisa - by dreamer

Luigi si tranquillizzò ora che la vedeva, fece un gran sospiro felice. 
Mentre Barbara, tornando, gli scivolava a fianco, egli trovò una mezza voce, spezzata, per chiederle: "Usciamo una sera?". 

Però adesso era lei con la testa altrove, perché la macchinetta al piano aveva finito lo zucchero e doveva scendere. Al mega distributore di caffè e merendine del quarto piano, dove il segnale d'allarme è perennemente in agguato... e che figuraccia se suona! 

Gneeeeuuu, gneeeeeuuuu! Segnale di card fasulla, che quella di Barbara, graffiata (abbastanza per dare problemi, non sufficientemente rovinata per essere sostituita, grunt) , non sempre viene riconosciuta. No, deve rilassarsi prima di affrontare il terribile nemico!
E c'è ancora Luigi che la guarda in modo curioso... e la risposta? Gliela dà o no?

Vuoi sapere se Barbara riesce a sfuggire alla maledizione della card graffiata? 
Nelle vacanze di Natale troverai questo contenuto speciale. Per leggerlo clicca qui (se è giallo, è già attivo).
fine prima puntata
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E ora cosa leggiamo?A) Continuate  QUI: >>>> Amori 2 - "La banda del furgone nero"
Ma non è detto. Perché leggerla subito?

B)Potreste voler leggere prima
la puntata 1_BonusAmori 1B
che continua a raccontarvi di questo ambiente e dei suoi personaggi.
1_B. "Luigi lo voglio io!!!"
............
Oppure scegliete una opzione qui sotto 
tra le due specialissime con l'icona
 AVANTI VELOCE 
(IL SIMBOLO MOLTO INTUITIVO E NOTO SIGNIFICA
AVANTI VELOCE FINO A UN MOMENTO PRECISO)

C)*** AVANTI VELOCE fino a PUNTATA 9 ***

Uh che argomenti... Dai, dai, saltiamo a questo punto, avanti di un mese:
>>>>> Vai a Barbara e Luigi soli in bagno!!! - puntata 9


D)*** AVANTI VELOCE fino a PUNTATA 4 ***
Andiamo verso una vicenda ancora più succosa? Ecco la seconda opzione di salto avanti veloce. Questa è quasi contemporanea alla puntata 1, ma si va in una villa da milionari!!!
>>>>Lpuntata numero 4. Sapete cosa vi aspetta? Tanto per cominciare, un Ruzzle malandrino per Lola. Che è la terza protagonista di questo racconto. E non è il suo ragazzo a scriverle...


Il mio consiglio? Leggi tutto!
:) Poi si torna indietro, non ti puoi perdere, non è difficile. E' solo la libertà di vagabondare tra le pagine...
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_____Prima interessante location: agenzia di comunicazione_____

Avete visto che forti i rimandi ad altre puntate? Non vorrei che abbandonaste l'impresa di leggere questa storia solo perché sembra pazzoide oppure per il motivo che qui, subito nella primissima puntata, non ci sono le scene hot! Arrivano, arrivano... 

Come avete visto nell'ultimo comunicato, quelle extra avranno anche l'H per distinguerle.
Ma se siete particolarmente curiose, e avete fretta... andiamo al sodo :) Perché no? Avete visto le due AVANTI VELOCE? Direi che ce ne sono già di molto interessanti a disposizione!



Jessie Mix (altra protagonista del romanzo) elaborato con Paper Artist
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Vedi anche la lavorazione di questa puntata nel simpatico backstage con classifica: link
per la sezione dei lavori in corso, dove parlo dei tanti progetti che sto seguendo oltre a questo.
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L'ispirazione per il titolo viene ovviamente da questo film (e relativo romanzo, che ho letto da ragazzina). Ne troverete degli altri, di stampo cinematografico. Tranquilli, poi mi passa,  a un certo punto me la smetto :)

La locandina e Demi Moore in una scena del film. Esistono altri rifacimenti, ma io ho visto questo. E l'ho trovata una storia eccezionale, adoro gli amori impossibili e sbagliati!
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 Il suddetto libro, di Hawthorne.

Alla prossima puntata con il mio fantasticoso "romanzo" e grazie a tutti voi per aver letto questo post!!! 
Dreamer

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Lo ammetto, sono una che raramente porta avanti un progetto, ma qui sono stata brava, abbiamo almeno 17 puntate pronte da leggere

(Anzi al momento, il 28.12.13, le puntate sono ufficialmente 18 regolari, una Bonus e 4 bozze da pubblicare. In totale 23, non male! E diventeranno, come vi spiegavo qui oggi, riguardo al mio progetto natalizio in 3 step, almeno 40 puntate!!! Ora bisogna solo darci una aggiustatina e tutti gli ingranaggi gireranno agili e veloci! Correggere è noioso ma necessario...)
regali dreamer passion


LE PUNTATE DI "AMORI"

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Ora vi va di leggere il resto dell'avventura? 
Continua proprio QUI
puntata 2 
"la banda del furgone nero"

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oppure nella 
puntata 1b (1_bonus)
"Luigi lo voglio io"
oppure ancora nelle due opzioni avanti veloce, o nei link natalizi nel testo, che si saranno sbloccati nel frattempo... Per me potete andare dove vi pare, non ci sono (per il momento) porte chiuse, post dove non potete entrare. Curiosate, conoscete.
Per praticità, a fine testo suggerirò solamente le opzioni principali, cioè la puntata seguente, quella intermedia bonus e se c'è, quella Hot che va a completare gli incontri della puntata. Uffa, difficile da spiegare, ma facile da leggere. 
Ciao, lettore random!!!


 - - - Amori 2>>
--- Amori 1B>>

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