domenica 26 maggio 2013

Amori - 4. Il diavolo veste Lola

Continuiamo a spiare le vicende delle nostre ragazze...

amori...

il diavolo veste lola...

giovedi 5 settembre
Alan era ancora molto turbato. Non era riuscito a mangiare nulla a pranzo. 
Jessie se n'era andata piangendo dalla villa ( così aveva riferito la cameriera) con un taxi. Gli aveva lasciato un biglietto: "Tu non capisci il mio desiderio di volare, non posso più restare chiusa in gabbia". E aveva portato via soltanto le proprie cose, quelle che si era pagata da sola, quelli che lui chiamava stracci. 

Tutti gli abiti negli armadi, li lasciava al loro posto, così che lui potesse riciclarli per altre ragazze, altre stupide che come aveva fatto lei, si sarebbero innamorate di tanto lusso. Per Jessie era finita, un addio definitivo.

 
Jessie e Lola - by dreamer

"Felicissima di ritrovarti anche nel nuovo sito!!!" scriveva intanto Lola nel suo tablet. Ignara dell'allontanamento definitivo di Jessie, che l'avrebbe di certo preoccupava. Invece era molto allegra, quel giorno. 
C'era stato una sorta di trasloco dal sito dove Lola pubblicava i propri disegni di moda, e stava riallacciando piano piano, una ad una, tutte le vecchie amicizie. Una scocciatura, ma del resto se ti chiudono un sito che ti piace aprendone un altro, devi fare la fatica di iscriverti e loggarti di nuovo. E chiedere l'amicizia di nuovo... 


Proprio una bella community quella di Gnaufashion, dove tanti aspiranti stilisti si scambiavano consigli e tecniche. E si faceva amicizia, si portavano avanti dei progetti insieme, per allenarsi alle sfide del mondo del lavoro. Più di una volta aveva fotografato le sue creazioni addosso a Jessie, particolare che le era valso un picco di popolarità. 


Il mio kit da creatrice di moda

Ogni tanto indossava lei stessa le creazioni, tuttavia Lola riteneva che Jessie avesse una classe innata e un alone di misterioso fascino.
Era di un altro pianeta. Quelle ragazze che stanno bene anche con un sacco dell'immondizia addosso, per intenderci, e che quindi fanno brillare ogni abito. Glielo diceva sempre, che l'avrebbe voluta alla sua prima sfilata.



Come era nato questo affiatamento è presto detto: Lola abitava in villa già molto prima dell'arrivo di Jessie, e successe che per un inconveniente (una enorme macchia di vino rosso durante l'aperitivo degustazione) dovette indossare proprio un abito creato da Lola. Non c'era altro per rimediare al danno, e si presentò ai genitori di Alan con un provocante abito rosso. Non era per niente adatto, ma Lola fu tanto brava a convincere tutti, che la serata fu un successo. E trovò anche un finanziatore per la sua prima collezione. 



A Jessie (si incontravano per le feste, alle cene di famiglia) quei modelli piacevano da matti, e avrebbe voluto vederli finiti, magari indossarli di nuovo! Erano abiti d'alta moda, per eventi specialissimi, ma chissà, frequentando il giro di Alan forse un giorno avrebbe anche avuto l'occasione di sfoggiare dei capolavori del genere, lunghi, scintillanti, tutta eleganza...

British Fashion Awards 2013
Harry Styles, Rita Ora e Kate Moss

Piano piano le ragazze si erano conosciute, scoprendo che i sogni di entrambe andavano nella stessa direzione: la collezione primavera-estate da crociera. Una sfilata incredibile, ospitata da una famosa nave. Un successone.


E da allora la collaborazione era stata naturale ed entusiasmante. Il recentissimo battibecco tra lei e Alan, un pochino effettivamente la preoccupava, anche dal punto di vista professionale: non c'erano accordi scritti che la obbligassero, quindi se tutto non si risolveva per il meglio, avrebbe dovuto ingaggiare una nuova modella. 

Il mio kit da creatrice di moda
 

Ancora non si sapeva nulla. Sam era uscito subito dopo pranzo col fratello Alan a fare una passeggiata, per farlo calmare e permettergli di schiarirsi le idee.

"Come va Virgi? Cosa mi racconti? Ti stai divertendo in vacanza? Sei già a Londra?" Invio. 
 
                                                     Disegni by dreamer for Elfo Marino

"O forse qualcosa ti trattiene ancora in città? Io sono qua che aspetto di fare 4 chiacchiere! Mi dispiace di non essere sempre collegata, ho il computer mezzo rotto..." continuava a scrivere Lola. 

Guess borsetta british

Quando aveva tempo, le piaceva coccolare un po' gli amici virtuali. La scusa del computer guasto però era un suo cavallo di battaglia, perché i momenti da dedicare a questa attività erano davvero rari! Doveva disegnare, cucire... La chat era qualcosa di occasionale.



Più che altro era un antistress, uno staccare dalla pressione del lavoro e delle consegne. Non avrebbe potuto perderci la giornata, insomma, con chi evidentemente tempo da perdere ne aveva. In più, si teneva informata sul suo settore e quindi leggeva con interesse della settimana della moda di New York:
"Con settembre iniziano infatti tradizionalmente le Settimane della Moda dedicate alle nuove collezioni PE dell'anno successivo e così ecco che la Fashion Week di New York si appresta ad alzare il sipario. Dal 5 al 12 settembre 2013, dunque, la Grande Mela sarà il palcoscenico sul quale saliranno e si alterneranno tutti - o quasi - i grandi nomi della moda internazionale, con Marc Jacobs, Calvin Klein e Ralph Lauren... "
testo e foto da lei.excite.it
Guess Borse autunno inverno 2013/2014

Virgi non era una lei, ma Sam non lo sapeva. Il loro patto era di non controllare sistematicamente, come dei poliziotti in cerca di prove, i rispettivi cellulari e computer. No, c'era fiducia. 
Virgi - by dreamer

questo racconto fa parte del portfolio dreamer

Che vuol dire quindi l'esistenza di maglie più larghe, accordi più morbidi, insomma qualche esagerazione poteva capitare. Sam Rover era bersagliato dalle ragazze da marito, visto che era il primogenito di una stirpe ricca e potente; lei col suo fascino caraibico non poteva non colpire. E avevano amiche e amici con cui concedersi qualche libertà in più, ma senza malizia, solo per allontanare la noia. 


Le solite cose: come ti chiami, quanti anni hai, sei fidanzata... poi il lavoro, gli hobby, il cane, il criceto. Niente di eccessivo. Le stesse cose che le chiedevano quando usciva. 

Forse un po' di più, perché quando usciva (e restava sola un attimo al bancone del bar) il suo Sam era poco lontano e si presentava subito con i suoi amici corpulenti e minacciosi. Tanto che il malcapitato se ne andava con la coda tra le gambe... Bello, difendere la propria dama, ma Lola ne era infastidita: sapeva difendersi da sola e poi non avrebbe mai potuto conoscere nessun altro se Sam faceva così. Lei non era sicura di voler stare con Sam tutta la vita, era presto per dirlo.



Su internet approfittava della sua maggiore libertà. Non era in malafede, solo non accettava il comportamento di quegli uomini che ti isolano da tutto per fare in modo che resti con loro, insomma devo sceglierti, non essere costretta a stare con te perché non ho nessun altro. In rete poteva respirare, poteva scegliere, era importante per lei.  
Virgi in particolare era un bel ragazzo (le aveva mandato la foto, e lei a lui) dalla battuta pronta, simpatico, intelligente. Forse anche un possibile candidato, chi lo sa? Una cosa era certa: Sam non avrebbe approvato la loro eccessiva confidenza.

"Lola, eccomi. Ti sono mancato?" la raggiungeva in chat.
"Come un mal di denti, caro! Sei già arrivato?"
"Sono in aeroporto, tra poco volo a Londra." 
"Fai le foto alle cabine?"
"A fotografare le cabine!"
E lei, sorpresa:" abbiamo scritto la stessa cosa! E' telepatia!"
"Sempre stata tra noi, piccola!"
"Dì la verità, sei nascosto nell'armadio e mi stai spiando! Dai, non è possibile..."
"Magari! Perché uscirei a darti un bacione!"



Ecco, questo il tono quando non erano in vena di sciocchezze, comunque questo tipo di affettuosità avrebbe senz'altro offeso il rigido Sam. Che, come il fratello Alan, esigeva da se stesso soprattutto, poi dagli altri, un comportamento esemplare. Impeccabile e rigoroso. 



Essendo Virgi abbastanza rispettoso, Lola continuava tranquillamente la loro frequentazione. Era sicura che si sarebbe mantenuto entro certi limiti; si capisce subito quando un ragazzo ha strane intenzioni, non aspetta un momento a sferrare l'attacco. 

Ma un giorno, giocando a Ruzzle, quella proposta indecente:

Lola ci rimase talmente male che non rispose più. Poi fu distratta dall'arrivo di una mail di lavoro. Non prometteva bene... Infatti la chiamavano per una sostituzione per malattia, pochi giorni in un atelier in città. E adesso? Nel frattempo (dall'invio del curriculum erano passati mesi) si era arrangiata e aveva già un lavoro. Il dilemma era tremendo. Ne avrebbe parlato con Sam in serata. Ora era troppo occupato con Alan. Il suo fratellino veniva prima di tutto il resto, poi c'era la famiglia, la macchina, gli hobby, gli amici, il cane... che posto aveva lei???





Comunque, bel tipo quel Virgi! Cosa voleva dire? Beh, era chiaro cosa volesse dire... No, Lola voleva sapere se dietro ci fosse un vero interesse, un sentimento. Chissà. E in caso, che avrebbe fatto? Quasi dimenticava il suo interrogativo occupazionale, era troppo lusingata da un potenziale amore... 

Prossima puntata:
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