martedì 3 dicembre 2013

Amori 13 - La tredicesima

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Iniziano a piovere Regali di Natale!!!
link diretto dalla puntata 1 - La lettera scarlatta

Ecco qua il primissimo regalo di Natale per voi! Un nuovo episodio di Amori, come vi preannunciavo nel post Speciale Natale Step 2.
Amori !!!
Infatti mi muovo su tre livelli, ho tre progetti da mandare parecchio avanti prima del 25. Avete letto negli ultimi giorni la prima pagina del racconto Amori? Ci sono nuovi link intermedi che mandano ad episodi solo accennati, ma che ora troveranno un loro spazio. In più, se vi piace una linea narrativa più di un' altra o volete sapere subito cosa succede a un personaggio, troverete anche le icone Avanti Veloce con il link per passare al nuovo episodio che li riguarda. Se invece vi piace la lettura tradizionale, seguite la numerazione delle pagine, niente di più facile. 
 esclusivo!!!     Hot!!!    ... solo su dreamer passion ...

Amori 13la tredicesima

novembre 2013
Stava arrivando velocemente il Natale, e i soldi scarseggiavano. Jessie e Lola non erano riuscite a mettere insieme una grande cifra per allestire la sfilata. I Rover erano fuori gioco – in altri tempi avrebbero finanziato volentieri – ma l'indipendenza vale di più. Comunque servivano altre stoffe, applicazioni care, e per quanto risparmiassero sull'essenziale non si trovava un euro da investire.
Lola, stiamo tirando la cinghia, risparmio anche sul cibo, questa è roba da discount...”
Non mi ci fare pensare, Jessie, che mi torna su tutto. E pensare che solo due mesi fa mi potevo permettere certi vizi assurdi e li davo per scontati...”
Jessie si fece pensierosa: “Se non sei convinta di questa decisione, puoi sempre tornare sui tuoi passi. Prova a parlare con Sam, guarda se potete passare sopra a questa sua sbandata e ricominciare. Magari ti trasferisci da lui, in Nord Europa...”
Ho così paura, non vorrei essere qui e nemmeno affrontarlo e scendere a patti. Non può tornare tutto come prima? Andava tutto bene...”
Jessie Mix

Non ci puoi fare niente, Lola. Dispiace anche a me, ma l'amore a volte finisce. Tu stessa iniziavi a stancarti e a guardarti intorno. Forse mancava qualcosa, quindi non è quello giusto. Arriverà, mr Perfetto.”

Quindi decisero di chiedere aiuto alle rispettive famiglie. Jessie si presentò a casa col consueto sacco del bucato (la mamma è sempre la mamma, e ti aiuta se vai a vivere da sola) e con una richiesta brutale: “Mi servono 10.000 euro per finire un progetto.”
Spiegò tutto, della sfilata, del reality che avrebbe deciso il suo destino.
Veramente ci guadagna questa tua amica, la stilista. Tu sei solo la modella, in fondo. Non ha una famiglia lei? Perché dobbiamo pagare noi...”
E' straniera, ha rotto da tempo con i parenti in Sudamerica, tutti i particolari non li so, non ne parla volentieri.”
Mmh, sei in società con una straniera? Brutta storia. Guarda, giusto per questo – se fosse un progetto tuo te li darei tutti – posso prestarti mille euro, che sono poi la tredicesima di papà. Anche qui i soldi scarseggiano, la sua ditta sta per chiudere e pagano quello che possono...”
Ok, ti ringrazio tantissimo, ce li faremo bastare.”
Però dillo, a quella tua amica, di chiederli alla sua famiglia, che così non è mica giusto!” si raccomandava la mamma sul portone. Jessie correva già alla macchina, non c'era tempo da perdere.
Ovviamente non avrebbe chiesto nulla a Lola. Se voleva tagliare col suo passato, ok, rispettava la sua scelta.
Era nel suo vecchio quartiere, in periferia. A quasi due ore di macchina dalla città. Non le piaceva quel posto, troppa gente conosciuta, un passato da dimenticare. In questo era molto simile a Lola, tagliare coi ricordi e con i luoghi che fanno male. 
Jessie Mix

Intanto anche la loro amica Barbara era in trasferta. Non dai genitori, comunque in una zona conosciuta e preferibilmente da dimenticare. Attorno al suo vecchio liceo, vicino al mare. Non le evocava niente di buono. 
Al semaforo (ce n'erano ancora, nonostante il gran fiorire anche lì di rotatorie) era la prima, e si guardava intorno. Il bar dove prendeva il pullman al ritorno, l'edicola, la scuola guida... Scatta il verde e non è pronta, ingrana imbarazzata la marcia e va. Con la coda dell'occhio vede, sul marciapiede, Lorenzo, col suo sorrisetto perfido. La prende in giro, che serpente! Lo odia, decisamente. Ma guarda il caso, come mai si trova proprio vicino alla scuola? Ah, sì, abitava lì vicino, e faceva invidia a tutti i pendolari arrivando alle 8 e 30 esclamando: "Dieci minuti fa ero ancora nel letto!" E quelli che prendevano la corriera alle 6 e 45 volevano ucciderlo seduta stante... 
Faceva parte di quel brutto passato da cancellare. Non che il presente fosse meglio, tra il suicida Luigi e gli altri flirt, però ora era una donna e si sapeva difendere. Con Lorenzo invece non aveva potuto. Era lui in quella dannata macchina, in quel campo... 

Da ragazzine non si ha la percezione del pericolo. Barbara aveva appena 16 anni, stava col suo primo vero ragazzo che frequentava un'altra scuola. Tutto perfetto, una prima volta carina, l'anellino e tanti peluche.
"Sono stata una cretina, tutto qua. E mi sta bene." disse, mostrando a Jessie la cicatrice sulla spalla. Si erano incontrate in un bar per parlare del servizio fotografico di Parigi. 
"Senza questo difetto forse avrei anche potuto lavorare in televisione... Da giovane ho fatto dei provini e come puoi ben immaginare era un elemento disturbante, un vero difetto fisico che mi deturpava. Non dico che mi avrebbero preso, comunque non mi facevano proseguire o sfilare. No, grazie. E alcuni ci andavano anche pesante "Vuoi fare la velina? La letterina? la sfogliatella? Semmai, la tagliatella, ah ah!"
"Si chiamavano spogliatelles, comunque grazie dell'opportunità" ribatteva rigida, trattenendo a fatica la rabbia.


La ferita più grande era altrove: la fiducia tradita, scoprire che l'orco cattivo è molto più vicino di quanto non si pensi, che può essere chiunque...
Lorenzo era un suo compagno di liceo. In prima superiore lui le aveva dimostrato un chiaro interesse. Lei gradiva i complimenti e gli abbracci, e qualche tastatina "ops ho inciampato...". Il ragazzo si era illuso, voleva chiederle di mettersi insieme ma non ne aveva il coraggio. O forse preferiva attendere, per proprio vanto personale, che fosse lei a farsi avanti.
Senonché arrivano le vacanze di Natale e Barbara se ne ritorna a gennaio con l'anellino al dito e -tra ragazzine la discrezione è un optional, doveva raccontarlo!- deflorata...
Bel colpo per Lorenzo.
Poi lui venne bocciato e finì in un'altra sezione, nell'ala opposta della scuola. Sparì dalla vista e dall'interesse di Barbara. Quando Mirella l'anno dopo riunì tutti i componenti della mitica Primaeffe per una pizzata, Barbara accettò con piacere. Erano venuti quasi tutti quella sera, mancava Bigio che era all'ospedale per un incidente d'auto successo due giorni prima, ma niente di così grave. Quando vuoi vivere Fast and Furious, poi ci rimani. O ti fai molto male. Ma certa gente non lo capisce e il fratello maggiore di Bigio era uno di questi: amava la velocità e fare le corse ovunque. Coinvolgendo altra gente, come fanno i neopatentati. Incoscienza allo stato puro.
Barbara

Peccato perchè Bigio era il più matto e simpatico. Di conseguenza la serata aveva un tono più dimesso, non si faceva 'baracca', baldoria. Le ragazze facevano le loro chiacchiere a gruppetti, altri si guardavano intorno spaesati. 
Barbara stava raccontando tutto questo, in uno sfogo curativo e inevitabile. Era riaffiorato tutto in superficie, rivedendo quel ragazzo, che ormai era un uomo. 
"In due anni non erano cambiati molto. Qualche ragazza ora si conciava... Oddio, non posso criticare, la moda era quella, ma dovevi vedere che facce nere di fondotinta, e trucco pesantissimo! Dimostravano trent'anni pur avendone 15-16..." raccontava ancora Barbara. Il cielo era grigio, l'aria da neve, un freddo glaciale.
"Qui non nevica mai, siamo sul mare. Come si diceva a scuola, il clima ne è mitigato..." diceva Jessie. Quella uscita le faceva ridere, specie se la abbinavano al relativo prof di geografia.
"Il mio professore ci ripeteva sempre che il clima è mitigato... e Cima è interrogato! Poverino, lo beccava impreparato ogni volta"
"Ma dai, che bastardo" rideva Barbara. Ormai erano andate completamente fuori tema, e delle foto di moda avrebbero parlato un'altra volta.
"E poi dovevi sentire come finiva, quando gli dava il voto: sai la Cima che preferisco? Il K...2! Al posto Cima, ti do 2 e mezzo perchè mi piace la tua felpa."
Foto dalla pagina facebook Thun Official (link)

"Davvero? Assurdo!" esclamava Barbara "Beh, la nostra non era da meno: aveva girato mezzo mondo e per ogni fottuta nazione aveva le sue diapositive da mostrarci! Che spettacolo, sta balenottera in costume davanti ad ogni sfondo possibile e immaginabile..."
"Nell'era di photoshop avrebbe risparmiato un capitale in viaggi e agenzie!" osservava Jessie. C'era un abisso tra le due realtà, ma pochi anni a dividerle. 
"E se poi dobbiamo parlare dei social network, ne avrei per un mese!" disse Barbara. Li usava per lavoro ma non li amava particolarmente.
"Vero. Ma non cambiare discorso, voglio sapere come è andata la serata..." chiese Jessie. Curiosa come un gatto. Forse era meglio lasciar cadere il discorso, poteva essere doloroso. Ma era curiosa e non avrebbe avuto pace... 
"Niente, come ti dicevo non avevo idea di cosa stavo facendo. E di cosa rischiavo. Mi sono seduta vicino a Lorenzo, quello che conoscevo meglio. O credevo di conoscere."
Già che parliamo di Thun, ecco come riduco i cataloghi!!!

"Era cambiato?"
"Esteriormente no, sempre moro e bassino, visetto dolce. Giusto un accenno di pizzetto, per apparire più grande. E anche nei modi, l'ho trovato normale, gentile come lo avevo lasciato in prima. Tanto per cominciare mi ha messo una mano sulla coscia. Dovevo toglierla subito, invece..."
"Non ci hai dato troppo peso, insomma."
"Cosa vuoi, non mi sembrava grave. In classe mi aveva toccato le tette milioni di volte, per cui..."
"Sì, a quella età, e anche alle medie, lo fanno. Non ho molto seno -come sottolinea sempre Lola- però ricordo che la mia compagna di banco tettona aveva tutti addosso!" commentava Jessie. 
Questo si mangia...

"Appunto, anche io ero una vittima, e vedere che quella sera si limitava alla coscia mi faceva pensare che era, come dire, discreto e galante... Boh, non mi dava fastidio. Anche se non mi faceva nessun effetto. In prima quel ragazzo mi dava la scossa, mi eccitava tanto."
"Ti piaceva ancora?"
"Direi di sì. Ma ero così gasata che avevo il fidanzato da non considerarlo una alternativa. Mi piaceva più il mio. Tuttavia,mi lusingava ricevere le sue attenzioni, era una cosa carina, dolce. A tutte piace piacere.
A volte mi sorprendo di come mi vengano naturali certi atteggiamenti da femme fatale. Naturalmente prima mi succede qualcosa e poi vedo un film in cui la donna che parla e agisce come me, riscuote un gran fascino presso gli uomini. Devo averlo nel DNA." Questo lo pensava soltanto, l'amica non ci avrebbe creduto e poi non sono cose che si confidano. Invece voleva rivelarle l'epilogo sconvolgente.
"Dopo aver mangiato insieme una coppa di gelato, nel senso che mi lasciavo imboccare e poi facevo altrettanto..."
"Wow, come in Nove settimane e mezzo? Che porca!"
"A parte che non so nemmeno se era uscito già il film, io giocavo come una bambina, senza voler fare la fatalona a tutti i costi. Lui era il mio amico di tris nell'ora di algebra!"
"Evidentemente non più. Ti vedeva con altri occhi."
"Che bella vetrina, attraversiamo!" esclamò Barbara. Erano uscite dal bar.
"Ok, andiamo a vedere gli angioletti di ceramica..."
E così, raggiunto il marciapiede opposto, svicolando tra la gente intenta a pascolare lenta nel centrocittà addobbato a festa:
"Li adoro!!!"
"Uh, che meraviglia tutto il presepe! Sono anni che dico che lo voglio comprare..."
"Sono i desideri che ti porti dietro per anni, quelli che ti esasperano. Chissà com'era contento quel tuo amico, non gli sarà sembrato vero!"
"Sì, Jessie, devo dire che rispetto all'inizio della cena era molto più galvanizzato. E aveva forse anche la malizia di abbinare il dessert al sesso." immaginava Barbara, che cercava di rileggere la vicenda anche dal punto di vista di lui. "Sai, per molti anni l'ho vissuta come una violenza: un compagno di classe che si offre gentilmente di portarmi a casa e poi di punto in bianco prende per la campagna e lì mi salta addosso..."
"Se tu eri così ingenua e innocente, è stato lui a sbagliare." la sosteneva l'amica. "Con gli uomini è fatica, hanno tutta una serie di "fa questo ma intende l'altro, dice no ma vuole dire sì" che non vedono un fatto oggettivo. Tu hai mangiato un gelato divertendoti come una bambina e intanto lui si è creato un film in testa!"
"Che ne sapevo che si trattava di azioni tradizionalmente seducenti? E poi lo abbracciavo come avevo fatto mille volte per amicizia, non ci pensavo proprio ad essere fraintesa. Tanto più che sapeva che ero fidanzata quindi off limits. Era ovvio che fosse tutto in amicizia."
"Nella purezza della tua età, eri convinta che chi è fidanzata non va a cercare altro e credevi che fosse chiaro anche a tutti gli altri. Che dolce angioletto!"
"Non proprio, avevo già tradito in precedenza, sapevo cosa vuol dire trovare una persona attraente e cercare di averla per sè. Il fatto era che l'amore che provavo in quel momento era così grande che illuminava l'intera realtà..."
"Oh, sì, 'Tutto bello, tutti buoni, vedo rosa e sono felice'... Sì, ricordo la sensazione!" esclamò Jessie. "Perchè quel tempo non torna più?"

Piccolo break - Buon Natale con le statuine più stilose... (mettere la foto non costa niente, comprarle insomma! Le voglio ma non si può proprio...)

Preferisco il coniglietto, ce l'ho anche di peluche portachiavi 
(il più piccolo che c'era, ovviamente, l'unico mio sfizio Thun)



Accidenti, il post è venuto lunghissimo. Devo continuare nella puntata seguente. Ciaoooo!!! 
Leggi la puntata quattordici. "L'alba dei nerd viventi" 

Vi è piaciuto questo primo regalo di Natale? Diciamo che c'è questa speciale vendita natalizia, tanta roba.... in tanti pacchetti. Qui non ci sta più niente :) 
 
Devo ancora fare l'albero, non ho voglia...


Torneranno tutti insieme a Villa Rover?
Lo scoprirete qui su Dreamer Passion


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