giovedì 5 dicembre 2013

Amori 14. L'alba dei nerd viventi

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Racconto a puntate - attenzione argomenti adulti
Amori, puntata 14

"l'alba dei nerd viventi"

Cosa pensano dei nerd le donne? Sappiamo bene cosa pensa la donna numero uno della vita del nerd: la mamma.
“Esci fuori, trovati una ragazza, tutto il giorno lì stai, ti fa male, esci a prendere un po' d'aria...”

Arriviamo qui direttamente dalla prima puntata. Volevamo sapere che vita fa Luigi, cosa significa essere uno sfigato e che ne pensa l'universo femminile. Curioso lui, nella fattispecie. La maglia a righe di Nightmare per avere un'aria da duro, gli occhiali dalla montatura spessa che ha visto in tv (quante stagioni fa?), la convinzione di essere simpatico quando ricicla le battute dei belloni dei reality, il non rendersi proprio conto della propria inadeguatezza... Già, questo è proprio il nostro Luigi. Che poi si perde in un bicchier d'acqua, e vuole farla finita. Molto precario, Luigi, nella vita, nella sua psicologia. Cerchiamo di capire perché.


Torniamo a quella sera, dopo che Barbara aveva conservato con cura uno dei suoi bigliettini d'amore...

Quella sera Luigi era elettrizzato: finalmente Barbara dimostrava di essere affezionata a lui! Era molto che aspettava un segno ed eccolo qua, il via libera, il segnale che diceva " vieni e prendimi, ti amo ancora!" 
Quanto era contento, non riusciva a dormire perchè era un sogno, la donna che inseguiva da una vita finalmente rallentava e si lasciava raggiungere!

Meditava la mossa seguente, voleva baciarla, dirle che lo aveva reso l'uomo più felice del mondo. Si tende a dimenticarselo, ma anche gli sfigati sono uomini con un cuore, ed esigenze carnali. Nessuno vorrebbe prenderseli, certo. Però a qualcuna gli tocca, è inevitabile.
(ma forse non cercano proprio le stesse ragazze degli altri... - immagini dalla pagina fb orgoglio nerd)

C'è una teoria per cui pare che i non-fighi sviluppino altre qualità per poter attrarre le femmine, un po' come il ciccione che diventa simpatico per forza. 

Credendo alla favola che recita "le donne basta farle ridere". Chi l'ha coniata non metteva in conto l'opzione "non ridono con te, ridono di te". E sono risate che fanno male. Luigi non essendo mai stato grasso avrebbe potuto salvarsi. Purtroppo il suo essere nerd spiccava inesorabilmente, più di una panciona ballonzolosa.
Tra parentesi, che nessuno si offenda: racconto come vanno le cose, non il mio punto di vista. La vostra narratrice ha avuto l'onore di essere secchiona, sfigata d obesa e lo sa quanto fa male.

Quindi Luigi era immediatamente etichettato come non appetibile, senza nemmeno verificare se avesse qualche dote. 

Di solito è colpa delle madri che ci tengono ad un certo abbigliamento; qui no, invece la signora Mammadiluigi gli comprava vestiti all'ultima moda cercando di catapultarlo nel mondo dei ragazzi cool. Per lui, perchè trovasse più strade (e cosce) aperte. Voleva che fosse felice e normale. 


La fissa di renderlo 'normale' e il continuo interferire nella vita privata del figlio aveva originato, come spesso accade, così per reazione, la totale chiusura di Luigi.
"Non mi vuoi bene, tu mi vorresti come mio fratello! Lui è figo, vestito bene, simpatico... La sai una cosa? Io non sono lui, sono fatto a modo mio!"

Se fosse stato più maturo avrebbe capito che non gli si imponeva un cambiamento radicale, dall'anima, bensì un adeguato camuffamento per la caccia. Mimetizzarsi per essere giusti per quel lavoro, per quella ragazza, ma senza cambiare dentro. Solo il lupo che si veste da pecora. Certi concetti bisogna saperli spiegare però. 

Senza le adeguate precisazioni preventive, dire "Combinato così non otterrai mai niente nella vita" può uccidere. Quanto tatto ci vuole per aiutare gli altri... Per fare l'amico o il genitore. Per insegnare un mestiere. Per amare il proprio partner. 

Foto: OrgoglioNerd.it
Il padre di Luigi se ne era andato da cinque anni, non ce la faceva più dei consigli a fin di bene della moglie, che anche con lui non ci andava leggera:"Guarda come guidi, hanno ragione a suonarti! 
Perchè non fai un po' di riparazioni in casa, che uomo sei? Possibile che tu debba guardare questi programmi stupidi in tv? Ecco perchè non hai mai niente di interessante da raccontare alle cene con nostri amici..." 

Se anche l'intenzione era buona, e partivano come consigli (accelera un pochino, aggiusta la mensola pericolosa, leggiamo un libro insieme?) il modo e il tono rovinavano tutto. Potete immaginare adesso che c'era solo Luigi in casa - il fratello conviveva - con quanta energia lavorasse per sistemare il suo ragazzo. 

Andare al lavoro era una boccata di ossigeno, anzi da quando era arrivata Barbara era come respirare a pieni polmoni in un prato fiorito e profumato. La adorava.

Quella sera dopo l'ufficio era successo un fatto spiacevole, ma come abbiamo visto, la notte non ci pensava più. 
Era l'amore di Barbara ad annullare ogni dispiacere, a colorare tutto di rosa. Bastava lei. Bastava... Abbondava! Lei era tutto, era il mondo, era la felicità assoluta. E voleva mandarle dei dolci messaggini. Li scriveva, li cancellava. Non aveva il coraggio di toccare quell'equilibrio magico. Come si sta fermi e in silenzio per non far volare via una farfalla, come si prega che la bolla di sapone non scoppi ma voli leggera lontano.

La madre era entrata in camera con il solito piglio deciso:"Luigi, ascoltami bene..."
"Mamma non si bussa? Questa è la mia stanza."

"Sciocchezze, qui non c'è niente di tuo. Hai pagato qualcosa coi tuoi soldi? Queste sono le fatiche dei tuoi genitori, di quel disgraziato puttaniere di tuo padre e mie, anzi io ho lavorato il doppio, che dopo la fabbrica c'era la casa e accudire voi marmocchi! Ah, roba tua, che barzelletta!"
"Parlavo di privacy. Tu non la rispetti mai."
"Quante storie, e poi vuoi avere ragione mettendoci le parole in straniero che la tua mamma ignorante non capisce..."
"Dai che la parola privacy la conosci benissimo." sorrise fermo e sicuro. Trovandola quasi ridicola. 

Mentre normalmente si sarebbe sentito in colpa per aver fatto arrabbiare mamma (che usava questa tattica con successo da un ventennio, e mai una volta che lui non fosse scappato con la coda tra le gambe). Cosa aveva adesso?

La madre era sbalordita. Luigi non era così, conosceva ogni debolezza, il modo di rigirarlo a proprio vantaggio, di tenerlo a casa con lei per le feste (invece di partire con gli amici) e di appioppargli quasi tutte le incombenze domestiche. 

Chi era questo? Chi si era impossessato del corpo di Luigi, quale spirito malefico?
"Tratti così la tua povera mamma, bel ringraziamento..."
"Senti, o mi dici cosa vuoi o te ne vai perchè avrei da fare."
"Da fare che? Se sei sempre attaccato a quel computer, notte e giorno!"

(Beh, questo è vero... le ragazze sono state complessate da un'ideale di bellezza irraggiungibile. Però anche He Man non scherza! E modestamente, una donna se lo aspetta il tipo fisicato, no?)

Luigi tornò a scrivere sul suo tablet senza badare alla madre che tentava disperatamente di riguadagnare la sua posizione predominante. Senza riuscirci: Luigi se ne fregava che era un piacere. 

Se avesse concepito i suoi discorsi assillanti con amore per vederlo crescere, sarebbe stata contentissima di questo primo grande passo.
"Allora?" chiese lui bello neutro, senza quella intonazione di sfida che avrebbe fatto ripartire all'attacco la madre.
"Devo andare a prendere un tavolino dall'Adelaide, vieni ad aiutarmi?"
"OK."

[Non possiamo dimenticare Sheldon, che è ormai la simpatica icona del classico geek supersecchione... il suo equivalente anni '80, senza però lo stesso seguito, poteva essere Murrey Bozinsky di Riptide, qui sotto. Gli over 35 lo conoscono sicuramente! ]

Notti insonni per Luigi, innamorato perso. Tanto che la mattina, all'alba, quando si svegliava per andare al lavoro, non aveva una bella cera. Andò avanti così per un bel po', tanto perso e leggero, felice e ottimista, la vedeva dappertutto: nel piatto, nel cielo, nel monitor del computer... Era vero amore. Almeno dalla sua parte.

Giorni e giorni di sorrisi alla sua dea senza disturbarla, temendo di distruggere quel legame tra loro, effimero come ragnatela al vento (e non c'era Spiderman che potesse ricucirla se si spezzava). Una donna invisibile, da non considerare, mentre quello invisibile era lui. Barbara cercava quelli fighi, quelli interessanti. Se non proprio dei bodybuilder come He Man, con un accenno di tartaruga e quei muscoletti a V ben definiti all'altezza della cintura... 

(L'1% degli sfigati, e unicamente perché trattasi di un attore figo, nasconde belle sorprese. Ma anche no, bisognerebbe controllare... )

Oh, Barbara (e molte donne come lei) non era pratica di anatomia e nomi specifici di ogni distretto muscolare; le importava l'effetto estetico, l'effetto wow! E infatti, tornando al tatuatore Tricks e a lei, doveva ammettere che era un tipo, aveva qualcosa di affascinante. 

L'aria da duro, il capello unto, i vestiti dark, i tanti tatuaggi, specie sul collo e sulle dita... Era sicuramente qualcosa di nuovo, al di fuori del suo giro di manager, impiegati e dottori, tutti precisini e impeccabili. Aria nuova, non proprio pura per via di quelle candele (!) ma era bello cambiare aria per una notte. 

orlando-bloom-sympathy-for-delicious-set.jpgOrlando Bloom è Tricks
Volete sapere chi diavolo è Tricks? Lo saprete la prossima puntata :)

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