venerdì 13 dicembre 2013

Amori 16. Guarire del tutto

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Piovono ancora Regali di Natale!!! Siamo già a tre nuove puntate natalizie! Vediamo come sarà la quarta, questa qui ;)
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(argomenti adulti)


Amor16 . guarire del tutto
Chi esce da questo negozio deve avere lo stile Tricks!"disse il giovane tatuatore.

"Va bene”
"Ora raccontami tutto. Ci vorrà un po' ma ne vale la pena. Si farà notte. Ma se mi paghi la cena dal cinese, ti regalo il nuovo tatuaggio. E uno anche alla tua amica!"
"No, grazie, magari un'altra volta".
Barbara era molto presa dalla solennità di quel momento. Il modo di parlare cantilenante e ipnotico di quel giovane tatuatore (venticinque anni al massimo) le candele profumate dalle essenze euforizzanti, il salone pulito e stiloso che dava sicurezza igienica, anche Jessie si stava arrendendo all'atmosfera. 
Tricks non era bello, ma il suo sguardo le investiva come una maschia carezza. Era l'uomo che ti dà sicurezza, se ne trovano pochi in giro...

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Come dicevamo nella puntata 13, tornando al tatuatore Tricks e a lei, Barbara doveva ammettere che era un tipo, aveva qualcosa di affascinante. 
L'aria da duro, il capello unto, i vestiti dark, i tanti tatuaggi, specie sul collo e sulle dita... Era sicuramente qualcosa di nuovo.

"Dunque," iniziò a investigare il ragazzo, mentre rinfrescava il piccolo tribale che aveva attorno al braccio. "Allora cosa ti è successo? Ehm...Ti dispiace se ci inserisco il mio logo? È un microscopico pesce."
"Sì, va bene, fai come credi."
Jessie, per quanto affascinata dal luogo, si stava preoccupando della troppa arrendevolezza di Barbara. Non era una cosa normale.
"Avevo sedici anni, un compagno di liceo mi accompagnò a casa dopo una cena di classe. Guidava suo fratello maggiore. Mi portano in campagna."
"Si fa interessante! Tu sei proprio una birichina... Come ti chiami, che non te l'ho chiesto?"
"Barbara..." Jessie era allarmata da quella voce strafatta. Doveva portarla via di là. 


Lei essendo modella era abituata a certe sostanze, ne aveva usate di ogni tipo. Queste candele erano del tipo più subdolo e inconsapevole. Ne spense un paio, giusto per alleggerire l'aria. "Mi danno la nausea con tutto questo profumo" disse per giustificarsi.
"È incinta la tua amica? Siete due birichine, allora, non vi basta mai!"
Normalmente Barbara avrebbe steso chiunque si fosse permesso di parlarle così. 
"Sì, ci divertiamo, cosa c'è di male?" ridacchiava. "E quella sera volevo proprio vedere cosa mi avrebbe detto, perchè doveva dirmi un segreto! Eh, eh, un segreto!"

Jessie si avvicinò ai due. Tricks era sobrio come lei: "Tu non ti sconvolgi? Certo, ti fai, sei una modella. Solo le modelle non si tatuano."
"Non approvo questo tuo modo di lavorare."
Si strinse nelle spalle:"Ai miei clienti piace."
"Dai, finisci quel restauro, ti pago e porto via la mia amica. Non sta bene."
"Sto benissimo, Jess, vedo tutto chiaramente..."
Tricks guardò Jessie:"Visto?"

  
Decise di aspettare un po'. Barbara raccontava: "Ero in quella macchina, una golf di quelle squadrate, con questi due fratelli... Molto belli, ma sono fidanzata e allora niente."
"Proprio niente? Mi sa che invece non è andata così, vero? Con una donna bella come te, è difficile tenerlo nelle mutande!"
Jessie era disgustata, che modi! Però ancora non era una minaccia, era solo volgare. Non aveva il diritto di portarla via di lì, almeno non per così poco. Erano ancora "in affari" lei e Barbara, c'era il reality da vincere, c'era il sogno di Lola. "Uffa, non so cosa fare, se intervenire..." pensò.
"Voglio dimenticare tutto" si apriva la tatuanda. "Cosa devi dimenticare? Dimmelo... Come me lo confidi, così il ricordo si dissolverà."

"Lorenzo salì in macchina, dopo aver fumato qualcosa di strano. Mi disse che mi voleva. Così, 'ti voglio' mentre io mi aspettavo delle parole romantiche..."
"Molti uomini non sanno essere romantici. E poi è la stessa cosa, dire 'ti amo' o dire 'ti voglio scopare'..." le spiegava Tricks.
"Adesso lo so, ma ero piccola, avevo le mie illusioni."
"Ti hanno fatto crescere in fretta, eh? Se fossero qui li vorresti ammazzare, eh?" continuava lui, duro. Alché lei si mise a piangere di rabbia:"Sì, dovevo ammazzarli!"


Jessie ascoltava attenta, anche perchè non lo sapeva cosa era successo esattamente.
"Tu li ucciderai, dimenticando. Non saranno più nessuno per te, non saranno niente. Se anche li vedrai, non li riconoscerai. Non ti faranno male."
"Ok, se funzionasse sarebbe una bella cosa. Lei ci sta talmente male." pensò Jessie. Che si tratteneva dall'intervenire.
"Dimmi cosa è successo dopo. Rilassati, respira profondamente..."
"Mi ha baciata, io non volevo. Ho provato ad allontanarlo, spingendo sul suo petto, ma lui era più forte. Mi baciò con forza, mi morse un labbro. Mi spostavo indietro verso la portiera ma dalla mia parte era rotta e non si apriva. Mi aveva messo all'angolo."
"Povera ragazzina ingannata..." le accarezzò i capelli " Tutto sta sparendo, non è stato." Barbara era stesa sul lettino, ancora sveglia. Gli occhi chiusi tenevano in allarme l'amica. Che riconosceva il grande potere catartico di quella confidenza. Tricks aveva un potere, un modo di fare particolare. Poteva guarirla, esorcizzare quel brutto ricordo.
"Sapevo che c'era suo fratello fuori. Era grande, poteva aiutarmi, fermarlo. Sbattei la mano aperta sul vetro, sulla portiera, per farmi sentire. Avevo la bocca tappata, non respiravo, mi toccava il seno..."
"Continua, ti fa bene... E il tribale è a posto."
"Che bello, il tribale... Non ce l'avevo allora, non ne avevo nemmeno uno. Era tutta pelle bianca e pura quella che vedeva lui, mentre mi spogliava freneticamente." era quasi in trance.
"Ancora non lo sapevi che ti piace il sesso violento..." continuava lui.
"Ehi, non ti permettere!" intervenne Jessie.

"Zitta tu! È questo il procedimento, per dimenticare". E poi la spinse in un angolo appartato.
"La prima regola è ridimensionare: se non è poi tanto grave, se è qualcosa che oggi le piacerebbe, sarà più semplice." le sussurrò. 
"Le sto solo parlando, non starmi addosso." e qui era un po' minaccioso. "Se non ti sta bene puoi andartene. Anzi, vai dal cinese in fondo alla strada che ho fame. Un 4 e un 12 per me. Per voi prendi quello che vuoi."

Non era tranquilla, Jessie, mentre camminava sul marciapiede. Voltandosi indietro verso il negozio, non poteva non notare che Tricks si affrettava a chiudere le tende e spegnere l'insegna. Però erano i patti. Non si aspettava la ressa bestiale al takeaway cinese: il disgraziato lo sapeva sicuramente. C'era da aspettare almeno mezz'ora.
Nel negozio, Tricks portava avanti il suo trattamento. "Dovresti aiutarmi a capire meglio, dobbiamo rivivere i momenti negativi e correggerli. Stavolta ti piacerà tutto e sarà bellissimo..."
Barbara non poteva più opporre resistenza:"Sì, bellissimo..."

Tricks si chinò su di lei e la baciò. Più lei faceva resistenza, più lui spingeva e mordeva e le leccava la faccia. Poi, improvvisamente:"Non sarà più così, adesso ti piace. Adesso tu vuoi quel ragazzo, è bello." e la accompagnò a sedersi sul più comodo divanetto della sala d'attesa.
Ricominciò a baciarla e come da racconto la spogliò. Stavolta Barbara ci stava:"Lorenzo, sei così sexy, anche io ti voglio".

Ci stava, ma con Lorenzo! Lo stato ipnotico era intenso. Tricks aveva acceso dei potenti diffusori di essenze. La ragazza era completamente nuda, e stava rivivendo gli avvenimenti di quella lontana notte.
"Adesso chiamo tuo fratello! Smettila," e il tatuatore non smetteva di esplorarla tutta. Le disse:"Ti piace, nessuno ti ha mai toccata così."
"Sì, mi piace tantissimo. Sei meglio del mio fidanzato."
"Ecco cosa ti fermava... Come fai a sapere cosa fa per te se prima non provi? Fai bene a farti coccolare, brava".
I minuti passavano lenti. Jessie dal cinese in fila, gli altri due nello studio. Barbara si sentiva molto rilassata e a proprio agio, nuda, ma al tempo stesso eccitata, euforica, intraprendente. Anche lei stava spogliando Lorenzo, stavolta era tutto giusto, andava nel modo migliore. Come sarebbe dovuto essere dall'inizio, amarsi senza problemi.

"Tuo fratello non viene a fermarti, non mi sente battere sul vetro"
"Devo fermarmi davvero? Ho la sensazione che non ti disturbi..."
"Infatti è fantastico. Non mi era piaciuta la tua forza, la tua violenza. Invece adesso sì, stringimi forte, aprimi..."
Tricks era proprio contento. Gli andava bene quella sera, Barbara si lasciava toccare e guardare. Lei gli aveva tolto la maglietta, e da vittima inerme si stava trasformando in una furia. Gli era addosso, a cavalcioni sulle sue gambe, bagnandogli i jeans di desiderio. E baciandoselo tutto come se volesse mangiargli le labbra.

Tricks era molto incuriosito dalla storia del fratello: si era fatto anche lui? "Arriva mio fratello?"
"Sì, arriva. Apre la portiera vicino alla mia testa, quasi cado fuori. Tu mi tieni, gli urli di andarsene. Lui ti dice che non si fa così, e in quel momento mi sento in salvo."
"Piccola, sei salva" le accarezzò la guancia e giù, lungo il collo e nel solco tra i seni. Voleva fare anche la parte del fratello eroe.
Lei gli scompigliava i capelli, lo guardava negli occhi col suo sguardo perso. "Meno male che ci sei tu, proteggimi"
Lo abbracciò forte, e in quella posizione gli schiacciava la faccia contro i seni. Lui, inebriato dal suo profumo, invogliato dalle sue forme morbide, voleva mordicchiarle i capezzoli. Ma no, per arrivare in fondo doveva seguire fedelmente il ricordo. E in quel momento era il fratello buono.

"Mi fece scendere dalla macchina, dicendo al fratellino di lasciarmi stare. Fu gentile, mi porse la mano, si preoccupò di buttare per terra una felpa perché ero scalza. Mi abbracciò forte con fare paterno. Mi coprì col suo cardigan di lana. Era lungo abbastanza da coprire tutte le vergogne. Però ero comunque nuda in mezzo alla strada, volevo andare a casa.

"Certo, è tutto finito." le disse Tricks, che le coprì le spalle nude col plaid che aveva sul divano. La coincidenza di sensazioni amplificava il delirio di Barbara. La mise in piedi, lei era docile come una bambola, avrebbe potuto metterla in qualsiasi modo. Gocciolava e lui non poteva toccarla più. Non gli piaceva la piega che stava prendendo la rievocazione. Se era stata salvata subito, il gioco era già finito. Si piazzò in piedi accanto a lei, abbracciandola e attendendo nuovi elementi.
Per fortuna, Barbara improvvisamente si inginocchiò e iniziò a slacciargli i pantaloni. "Wow, è già Natale" pensò. Ma non capiva più la storia.

Mentre lei armeggiava con la cerniera inceppata, proseguì il racconto.
"Che bastardo, tuo fratello. Ti ha detto: 'non si fa così, si divide! Quante amiche mie ti sei ripassato?' e tu volevi essere il primo, gli hai detto che non mi avevi mai avuta. Ero con tuo fratello, mi abbracciava mentre ti diceva tutto ciò. Poi mi spinge forte giù in ginocchio, lo tira fuori e lo caccia in bocca. Che schifo, sapeva di piscio."
Tricks non era molto sicuro della propria igiene personale (non ci faceva troppo caso, specie in quei periodi in cui non frequentava nessuna) e si assentò un momento. Barbara intanto avrebbe potuto tornare cosciente, del resto non poteva nemmeno replicare la brutta esperienza. Lei ci rimase male quando lui si sottrasse al suo assalto. "Sapone, serve del sapone. Per sbloccare la lampo. Faccio in un lampo, eh eh"

Battuta delle più tristi, lei era così fatta da ridere lo stesso. E il tatuatore - di certo lasciava il segno, con queste strategie - tornò davvero in un attimo, coi suoi boxerini di tendenza. Tendenza o no, qualcosa che li tendeva c'era.
"Dove eravamo rimasti, principessa?"
"Dopo che lui mi costrinse a fargli un lavoretto, arrivò suo fratello. Prima non mosse un dito, era troppo occupato a muovere una mano! Sono sicura che si stava toccando, mentre guardava..."
Tricks non si aspettava questo salto nella trama. No, rewind. Si torna indietro.
"Per riuscire, questa magia, devi girare ogni scena del film. Tutto nuovo, il vecchio cancellato. Su, fammi vedere quanto è stato bello."
"È vero, scusa Tricks." Era tornata in sé? Non si capiva. "Salvami, fratellone!" esclamò chinandosi di nuovo davanti al ragazzo. "Queste le tiriamo giù. Oh, molto bene, molto più grande di quello che ricordavo!"

Tricks la guardava, emozionato. Era un grande truffatore, un falso. 
Eppure si sentiva indifeso e in balìa di quella donna. La rossa Barbara, tutta passione. Si era presa il suo giocattolo e non lo mollava più. In certi momenti, quando succhiava più forte, le gambe gli cedevano. Non aveva fretta di mandare avanti la storia - forse non c'era nient'altro - gli piaceva così tanto che non riuscì a resistere a lungo. 
Non voleva fare la carogna, quindi la avvisò:" Tesoro, sto per venire". Barbara si stava divertendo, non rinunciò al succo d'ambrosia. Tricks era deliziato quanto lei, quasi voleva lasciar perdere la recita. Un brusco risveglio della ragazza non era l'ideale. Nemmeno la sua amica Jessie doveva interromperli. Andò a chiudere a chiave la porta del negozio. Così com'era, nudo, tanto le tende verde scuro lo nascondevano alla vista della gente a passeggio. Era emozionante combinare certe cosacce a mezzo metro dai passanti!
"Ecco, il fratellone ora ti ha accontentato, è stato fantastico! Cosa vuoi fare a Lorenzo, invece?"

Augurissimi!!!

E siamo pronti per la 17esima puntata, vero?  ;)


LE PUNTATE DI "AMORI"


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Articoli extra a parte, che ne pensi del mio grande e vario progetto di Natale? Ho promesso (insomma mi sono data un obiettivo preciso e fattibile) di preparare un fumetto, di scrivere un po' di puntate del romanzo Amori e di costruire una raccolta ragionata di immagini e disegni. Ecco gli articoli dove spiego tutto. Ma non ho proprio finito, ce la farò? Dai, dammi tanta energia natalizia!!! Come puoi vedere nei banner nella colonna laterale, abbiamo:

Step1, il fumetto I Santi sul pittore Raffaello Sanzio e suo padre pittore
regali dreamer passion

Step2, sul romanzo hot e scabroso delle tre (poi cinque) cattive ragazze
regali dreamer passion

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