venerdì 13 dicembre 2013

Amori 17. Sii te stesso

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Amori
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Racconto a puntate - attenzione argomenti adulti
Amori, puntata 17

"sii te stesso"

"Niente, Lorenzo si era già messo fuori uso da solo." disse Barbara. E qui il tatuatore ringraziò la sua buona stella perchè proprio non avrebbe potuto ripartire subito! "E si arrabbia molto col fratello, mi voleva lui. Voleva ancora baciarmi, non gli piaccio tutta sporca dell'essenza di un altro. 
Gli dice 'resta qualcosa da toccare dove tu non l'abbia schizzata?' e l'altro: 'Sai che sono esuberante, cosa ci devo fare? Tutta potenza!' E io intanto mi pulisco col fottuto cardigan che mi aveva messo sulle spalle.
"Quando se ne accorge, 'Puttana, il mio maglione firmato!' grida il fratello maggiore tirandomi uno schiaffo. Lo guardo con odio".


"No, calma, nemmeno questo è successo." Le sussurra dolcemente Tricks. Sono abbracciati sul divanetto, nudi. Lui soddisfatto, lei affamata. Lo tocca, cerca quello che non c'è. Tricks la accarezza su ogni centimetro di pelle, consapevole del fatto che lei vuole un'altra cosa. Dispiaciuto, anche di dover continuare la farsa. Vuole amarla come Tricks, non al posto di un altro! 
"Niente schiaffi, possono essere solo contenti e onorati di stare con te. Anche Lorenzo ti vuole, lui con vivo sentimento, non solo perchè sei sexy. Sì, sono Lorenzo e ti desidero... "
"Che bello, finalmente! Erano anni che volevo stare con te, ma non me lo chiedevi mai..."
"Ehm, non avevo il coraggio. E ti ho perso, ora hai un fidanzato. Ti prego abbandonati a questo sogno..." Tricks era di nuovo in forma e stavolta voleva entrare dall'ingresso principale.
"Quello che mi ha fatto tuo fratello è stato tremendo!" continuò Barbara, che finalmente aveva di che gingillarsi, e lo faceva impazzire di carezze proibite.
"Mi ha sbattuta sul cofano e mi ha presa con violenza, obbligando Lorenzo a tenermi ferma. "
"Questa parte la cancelliamo subito. Guarda quanto dolce avrebbe potuto essere. È stato tenero, divertente, trasgressivo..." Tricks non sapeva più cosa dire, non gli era mai capitato di "cancellare" degli episodi così affollati. Faceva una parte soltanto, era semplice. Qui doveva anche indovinare se alla cliente piaceva avere più uomini! Ma Barbara non gli lasciava capire granchè.

"Dai, sbattimi sul cofano, ma con rispetto e senza farmi male..." gli disse abbracciandolo. Lui la portò sul tavolo del retro. Lo liberò come fanno nei film, la classica manata che butta tutto per terra. Disegni, china, una tazzina di caffè avanzato dalla mattina, un disastro sul pavimento, chi se ne frega. 
Barbara era al settimo cielo: Tricks si stava rivelando un amante impeccabile. Forse troppo delicato. "Mica mi rompo!" E lo incitava a penetrarla più forte, con più energia. Sicuramente passare da una violenza, del tutto passiva, a questo gioco collaborativo dove lei decideva il ritmo e le posizioni, era un successo. Cura riuscita, se il danno era quello. Ma aveva avuto l'impressione che fosse stato Lorenzo il cattivo della situazione. Che altro era accaduto?

Col dilemma tremendo: 'continuo a indagare o vivo il nostro momento?'.
Lei lo intuiva. Pian piano aveva riacquistato lucidità, sapeva benissimo chi si stava scopando. Apprezzava la genialità del ragazzo, lo aveva assecondato, adesso però voleva la verità:"Tricks, amami così. Tutta la notte."gli sussurrò teneramente.
"Eri con me dall'inizio?" chiese lui. Era la prima volta che desiderava che la donna fosse cosciente, che il suo trucco non avesse funzionato. 
Sentiva l'esigenza di dirglielo:"Barbara, sono un meschino, ho ingannato tante clienti e l'ho fatta franca. Ho sfruttato i loro fantasmi. Solo con te ho voluto che fosse reale, che ti piacesse perchè ero io..."

"Me ne sono accorta subito. Anche il mio psicologo non riesce a ipnotizzarmi, sono immune, quindi ero sveglia tutto il tempo."
"Allora perchè stare al gioco?" le chiese, in quella lunga pausa, i loro corpi ancora incastrati uno nell'altro.
"Perchè mi piace l'idea di cancellare così quella brutta notte. La sovrascrivo, è ottimo. E ne manca ancora una parte, non ti fermare proprio adesso..."
Gli baciò il collo, il petto."Vorrei baciarti, ma non so se..."
"Non c'è problema, se è roba mia." la rassicurò lui. E andarono avanti un bel po', tra baci appassionati e improbabili incastri.
"Mi dici come è finita coi due fratelli?"
"Che Lorenzo era furioso, e voleva fottermi più di suo fratello, più del mio fidanzato, voleva che gli dicessi che era meglio di tutti gli altri. Più che altro ci rimasi male per la sua richiesta verbale, era molto importante per lui venire rassicurato, e sentirmi usare un linguaggio colorito... Non mi aspettavo una reazione del genere, insomma era stato galante nella serata e credevo che sarebbe finita in una maniera più carina."
"Mi pare di capire che ancora oggi non sai cosa ti ha ferito di più: se l'inganno di Lorenzo che ti porta in camporella o il fatto che ci fosse un terzo incomodo che guastava la magia..."

"Se mi sconvolgeva finire in mezzo a quel torbido affare tra fratelli, che si scambiavano le ragazze, oppure vedere quanto fosse più bravo a fare sesso un ventenne rispetto ai miei coetanei! Da quel giorno in avanti ho perso gusto a farlo col mio fidanzato e abbiamo smesso di fare l'amore, gli dicevo sempre di no!"
"Ha avuto molte conseguenze quella notte. E io ne faccio parte, in un certo senso. Contenta?" le domandò il tatuatore. "Se resti fermo così, per quanto in tutto il tuo splendore, non posso essere contenta. Non ti va più?"
"Mi va, mi va. Ma non vorrei deluderti, insomma è più impegnativo farlo in prima persona..."


"Volevi che sapessi che eri tu e ora non sai cosa fare? Che tenero, non sei abituato. Se per te è più facile, concludiamo la finzione. Esorcizziamo proprio tutto. Facciamo che il mio compagno di scuola è stato un grande?"
"E che hai messo le corna al tuo fidanzato con me, tante altre volte...".
In quel modo funzionava: Tricks si sentiva a proprio agio con un copione già scritto, Barbara era felice di aver potuto riscrivere quella brutta pagina della sua giovinezza. 
Si amavano a vicenda con generosità ed egoismo. Jessie era tornata da un po' e bussava alla porta, preoccupatissima. "Le scrivo un messaggio, sennò ci manda la polizia" gli disse lei, mentre sul divano si allungava verso il tavolino dove c'era la borsetta. 
"Non farmi uscire!" "Seguimi allora, girati... preso!" e avvisò Jessie che andava tutto bene e si sarebbero viste a casa, la mattina seguente! E che lasciasse la cena alla porta.
"Aspetta, no! La cena ce la fottono!" sobbalzò lui preoccupato.
"Sono queste le tue priorità, eh? Dai, che vado ad aprire, copriti." Per sé rimediò un kimono che usavano i clienti nel salone.
"Finalmente mi aprite! Come stai?" chiese allarmata Jessie.
"Tutto bene, domani ti racconto, lasciami la cena." rise Barbara, euforica.
"Sei fatta o sei qui? Devo saperlo..." si preoccupava la mora modella, ancora sulla porta.

(giochi di grafica by dreamer)
"Sono io, non mi ha mai ipnotizzata. Mi piace molto, abbiamo fatto sesso!" sussurrò la rossa in kimono, senza farla entrare. Alle spalle di Barbara, là dietro, Tricks se ne stava pacifico, tutto nudo e maschio.
"Ok, a quanto pare ti sta aspettando, tolgo il disturbo."
"A domani, sei un'amica!"
"E voi usate il preservativo, che non si sa mai..." aggiunse Jessie scappando via.
Barbara si sentì cadere il mondo addosso: cosa aveva combinato? Accidenti, mai una giusta. E questo era grave. Coi fratelli in campagna le era andata bene, pur non usando protezioni. Questo qua chissà quante donne aveva avuto, e poi lavorava con gli aghi, col sangue delle persone...

"Ehi, hai cambiato faccia, che c'è?" le chiese Tricks.
"La mia amica mi ha ricordato che dovevo proteggermi, invece non ci ho pensato."
"Non sono un totale idiota, so bene quali rischi si corrono. Per il mio lavoro devo fare gli esami spesso. Li ho ritirati proprio ieri: sono sano come un pesce."
"E che ne so che dal prelievo ad oggi non hai avuto comportamenti a rischio?"
"Non mi capita tanto spesso di fare il gioco dell'ipnosi... Dai, credimi. No? Li rifaccio domani, ok?"
"E intanto?"
"Intanto stai tranquilla e torni ad unirti con me. Non c'è niente e se anche ci fosse -ma non c'è - ormai il danno sarebbe fatto."
Barbara era nervosa. Tricks ebbe tutta la notte per rassicurarla. Ci riuscì. Aveva un potere quel ragazzo. Non sapeva cosa fosse, però ci stava davvero bene. Si dimenticarono pure di mangiare la cena cinese.

Quanto all'episodio dello stupro, poteva finalmente metterlo da parte. Non erano stati troppo violenti, le era rimasta solo una piccola cicatrice, e dopo più di dieci anni di sofferenza era ora di dimenticare. Da tagliargli le palle, a chi violenta, senza dubbio; per lei però era stata una duplice esperienza: brutta con Lorenzo, rabbioso e manesco (la cicatrice l'aveva causata lui spingendola contro un vecchio cancello), formativa col fratello, un vero latin lover. Un termine di paragone per tutti gli uomini successivi, davvero importante.
  
Ora Jessie stava tornando a casa, alla microsoffitta. Perplessa, sconvolta. Se Barbara sapeva fingere così bene l'ipnosi, e raccontava tante balle, che cosa significava veramente la sua frase: "Ho visto una volta Alan per un caffè?". Che acciderbolina avevano combinato allora ?
No, non le importava, no. Non per lui, ora voleva capire quanto poteva fidarsi di questa "amica"... Aveva dei grandi segreti che non poteva più trattenere, ma faceva bene a confidarli a lei? L'autunno di New York doveva essere svelato o no? Ad ogni modo, c'era anche Lola. Un'altra semplice conoscente. Non era il caso. Lo conservava nello scrigno del suo cuore, il posto più sicuro.

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LE PUNTATE DI "AMORI"

un disegno natalizio con le nostre ragazze birichine...


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