giovedì 20 febbraio 2014

New Amori - puntata 4


NEWby dreamer 
Jessie Mix modella - by dreamer

“Purtroppo non posso trattenermi, stamattina ho un provino...”
“Sì, Jessie, vai pure. Ma un casting per cosa? Se posso sapere, ovvio...”
Lola era di una curiosità allucinante, non avrebbe resistito fino al loro successivo incontro, ormai bisognava dirglielo!
“Le solite foto di intimo, purtroppo. Sai la situazione com'è..."

Di nuovo al bar vicino a casa di Jessie, che era riuscita a convincere Lola a vederla di persona un'altra volta. Era difficile farla uscire dalla Villa, dal suo buen retiro: averla trascinata lì era un gran risultato. 
"Sei impazzita? Ma quella è l'ultima spiaggia..."
"Sono costretta"si affrettò a rispondere. 
Non le piacevano le prediche. "Devo pagare l'affitto, io..."
"Non voglio criticare, non sia mai, però ti rendi conto di quanto ti svilisca il posare mezza nuda?" rincarò Lola. "Non eri tu che sognavi di fare la top model? In certi ambienti non è ben visto un curriculum di questo tipo..."


Jessie Mix -disegno e grafica by dreamer

"Senti..." la guardò determinata, e fiera. "Non posso fare altrimenti, ok?"
"Ok." Lola alzò le mani in segno di resa, poi si mise a giocherellare nervosamente con le chiavi. Quanto le costava trattenersi dal giudicare! Ne avrebbe avute da dire! 
Scese un silenzio imbarazzante, rotto solo dal rumore metallico e fastidioso del mazzo di chiavi sul tavolino. Stavolta si erano sedute su un divanetto d'angolo, in fondo al locale.

"Però la settimana prossima vado a vedere per una comparsata in un video!” aggiunse Jessie.
“Tu??? Ma se non sai ballare!” osservava senza troppo riguardo Lola. Intanto pagava il conto al cameriere.


“Grazie, hai sempre molto tatto.” Sorrisetto sarcastico. “Nei video musicali che fanno adesso basta che fai vedere la mercanzia e che twerki un po'. Dai, come la Cyrus... Posso farcela, vedrai."
"Scherzavo, tranquilla.” Rispose calma, aprendo il quotidiano. Si era messa comoda, scorreva i titoli. "Guarda, annunciano la ripresa, ma pensa!"
"Lasciamo stare la politica, Lola. Anzi domani vieni a fare shopping con me? Mi serve un abito adatto, al balletto." 


Sì, verrò. Se me lo dicevi prima, ti cucivo qualcosa io... Ma ammettilo, " le disse la stilista, mentre Jessie indossava la sua giacca, nera e sfiancata "quando lo faceva Mirmo, sculettare, era meno scabroso!”
Che??? Mirmo? Bell'esempio sei andata a pescare...”
Oh, scusami, ma la mia nipotina me lo faceva guardare sempre. E' rimasto scolpito nella memoria! ... No, il mio oroscopo è pessimo, oggi...”

Lola parlava, divagava, si dilungava, stava davvero bene in questi incontri faccia a faccia. Molto bene, un progresso per lei, tanto timida e impacciata, Jessie non poteva esserne più contenta. Ma l'orologio correva.
"Ne parliamo un'altra volta?" la fermò, prendendo la borsa.
"Non mi dirai che non ti piacciono più i cartoni animati... O è l'oroscopo? Non ci credi nemmeno tu, eh?" Una macchinetta: appena si sentiva a suo agio, nella comfort zone, non la fermava più nessuno!
ebbene sì, dreamer ha il disco di Mirmo (D'Avena e Vanni)

Jessie era lì in piedi impaziente, come se la terra scottasse sotto ai suoi stivaloni neri lucidi. Voleva solo potersene andare: “Ora vado, bellissima. Che sennò mi fregano anche questo lavoro. Ti chiamo!”
Lola annuì, e le porse il pugno per eseguire il loro saluto speciale. Poi, alta e grandiosa, cavalla di razza, la modella le diede le spalle.

E galoppò veloce verso la porta a vetri, tra gli sguardi voraci dei ragazzi. Quelle calze a rete, quella minigonna, quei capelli... 


 (dal sito scarpe34, se qualcuna si innamora delle calzature)
direi che ho scelto bene, dato che la descrizione dice:
"Adatto a: ragazze che seguono la moda e che vogliono distinguersi".

Quella è davvero figa! Marò, che tette!” esclamò uno degli studenti, senza nemmeno lasciarle il tempo di chiudere la porta. Jessie, che aveva sentito tutto, sorrise tra sé, quindi si girò e gli lanciò uno sguardo fulminante. Ancora sorridendo, incantevole e piena di promesse.

L'unica ragazza del gruppetto, visibilmente scocciata: “Sì, ma quegli orecchini andavano di moda dieci anni fa...”
I ragazzi sghignazzarono un po', ma non buttarono benzina sul fuoco. La loro amica era già arrabbiata abbastanza, il tipo doveva piacergli parecchio.
Era la solita storia: quando una ragazza è così appariscente, le altre si sentono minacciate e cercano i difetti ovunque. Figurarsi cosa gliene frega a un uomo degli orecchini...

Jessie - by dreamer

Lola era ferma ad osservare quei ragazzi, ancora lì stregati dalla visione, a sgomitare il fortunato del giorno, quello che si era beccato il sorrisino sexy! E si riconosceva tantissimo nella giovane ragazza indispettita e scornata, quante volte si era trovata nella stessa situazione! "Eh, la bellezza è un'arma portentosa, non dovrebbero distribuirla così a caso..." pensò. 

Lola infatti non era nata bella. E non lo era nemmeno adesso. Sam una volta, a tavola, si era azzardato a suggerirle un ritocchino: "Per il tuo compleanno ti regalo un bel paio di bocce nuove?" Indispettita dalla cafonaggine, voleva alzarsi e andarsene. Però, per rispetto ai signori Rover, eccezionalmente presenti, si era data un contegno. Si aspettava che riprendessero il figlio. Come minimo!

Sam Rover, il fidanzato di Lola - mii by dreamer

Invece la suocera fu subito pronta ad aggiungere: "Ti consiglio anche una stiratina alle rughe di espressione, già che sei lì in clinica..." Si sentiva ribollire: non aveva detto di sì e non intendeva accettare consigli da quella strega.  
Certo, non avrebbe comunque avuto il coraggio di andare sotto i ferri e rimediare agli errori di Madre Natura, ma rifiutarsi era diventata una questione di principio.
Per quanto, sapeva benissimo che l'età avanzava e che da quel momento sarebbe solo sfiorita. Trent'anni erano parecchi. 

"Oh, oh, tu mi lusinghi!" aveva detto la signora Rover a Jeremy che faceva il galante. 
"Certe donne sono ancora favolose a quarant'anni, glielo assicuro!"
Lola, quella favola delle splendide quarantenni non l'aveva mai bevuta. Solo quelle come Jessie sarebbero state ancora belle a quell'età... 
Guardava la signora Rover, già al suo quinto restyling, sognando di dirle in faccia: "Sono otto lustri, e puoi lustrare quanto vuoi, bella... c'è ben poco da fare!"
Frasi non dette, rancori soffocati, probabilmente la sua acidità partiva da lì.

Lola -by dreamer

Come aveva raccontato quel giorno a casa di Jessie, era un periodo nero. Incattivita, delusa, stanca di tutto. Leggeva gli oroscopi, quante frasi azzeccate...
"Cerca di adeguarti alla mentalità corrente o ti sentirai esclusa"

Durava da molti anni ormai. Logorante.
"Non fare troppi sogni, perché li vedresti infranti."

Leggeva di sogni e... Bambi! Non l'aveva desiderato, né cercato, era semplicemente arrivato da lei. 
"Non avere paura e buttati in questa storia: sarà esaltante, soprattutto sul fronte della passione."
L'oroscopo sul quotidiano sapeva descrivere ogni elemento della sua realtà. Insito nel suo essere sibillino, chissà quante altre persone vi si erano rispecchiate... 
Se razionalmente avrebbe convenuto che era così, Lola in quel momento si sentiva avvolta da un'atmosfera sospesa e romantica. Era magico. Averlo incontrato, amato.


Nella nostra storia, Bambi assomiglia tanto a Matt Bomer

Guardò fuori. Grigio, il viale avvolto da una impalpabile foschia. No, basta. Esagerato rievocarlo con tanta enfasi. Il guru l'avrebbe sgridata. Una piccola breve fantastica boccata d'aria l'aveva presa, il mese col ragazzino, non poteva negarlo. Però era già finito.
Queste cose magiche, mentre le vivi pensi di poterle immagazzinare e tenere con te per il futuro, invece svaniscono subito, è acqua che scivola via dalle mani.
"Le nubi si sono allontanate e il sole splenderà per parecchio tempo." Macché.

Chiuse il giornale, si vestì: giacchino di lana e foulard vivace. Borsa a tracolla per completare il suo look etnico e personale. Era tutto finito e si sentiva soffocare di nuovo. Era persino più controllata di prima... D'un tratto iniziava a piovere. Il classico acquazzone improvviso. 
"Mi verranno i capelli crespi, fantastico..."


dal quotidiano, diciamo... La trovate qui
La mia pagina facebook, appena inaugurata, Dreamer: Storie e fumetti

Era tardi, doveva tornare alla Villa. Sam voleva trovarla lì all'ora del brunch, quando arrivavano gli amici per mangiucchiare e giocare a golf nel campo a 9 buche dietro casa. Oppure ai videogiochi nel grande salone-cinema. Con quella pioggia battente era una giornata da joystick.

Ecco, ora era lei che si dirigeva verso la porta, calpestava lo stesso pavimento dove era passata Jessie, ma sembrava più una papera impacciata che una top model che sfila leggera... no, non era per niente giusto che la bellezza baciasse solo certe persone.
Se fossero tutti belli, allora come faresti a sapere che uno è bello?” mentre chiudeva la porta e il vento bagnato la schiaffeggiava, intanto che apriva l'ombrello, le tornava in mente questa frase di suo fratello. Aveva un suo senso, certo. 

Logo distorto by dreamer

Non che fosse di quelle amiche invidiose, però – specialmente da dove arrivava lei - la bellezza le avrebbe permesso una vita migliore. Là in America Latina, la vita è dura. Aveva visto tante belle ragazze lasciare quelle fogne e diventare famose modelle o cantanti, oppure fidanzate di personaggi ricchi. 
Che poi, da fuori, poteva sembrare la sua storia: stava con Sam, un miliardario, che l'aveva portata via da una quotidianità squallida. Invece la realtà era così diversa, non ci assomigliava per niente. Ma nessuno doveva saperlo.

Quante volte avrebbe voluto dirlo alle amiche... non poteva. Chiamò la limousine e si fece portare a casa.


Mentre sedeva imbronciata nel divanetto posteriore, guardava fuori al grigiume del mondo. Quanto pioveva!
Pensava ai film: è una consuetudine che quando tutto va bene ci sia il sole, e nei momenti drammatici e dolorosi piova. E' stupido, ma per qualche motivo riesce a colpirci, dobbiamo avere dentro degli input animaleschi che ci fanno reagire così alle condizioni atmosferiche. 

Mii di Bambi e di Gu il guru - by dreamer

Bambi... La cosa buffa era che quella loro storia aveva coinciso quasi perfettamente con un periodo di sole e di primavera anticipata. A febbraio è ancora presto per quel risveglio, e infatti era tornata l'acqua, col freddo e la malinconia diffusa. Era presto anche per quell'amore?

Signorina, è silenziosa oggi...” le disse dopo un po' l'autista.
Non è niente, Gustavo, non ti preoccupare.” rispose. Poi le venne da sorridere.
Erano giorni che non faceva altro che rispondere a questa domanda: ma che muso, che ti succede... Invece no, pensò che non doveva essere triste, anzi. Doveva essere felice per quello che era stato.
Una primavera di emozioni.

Aveva persino consultato una cartomante: "E' quello giusto per me? Posso lasciarmi andare?" 
"Il suo tema evidenzia un grande bisogno d'affetto, cerca una donna matura che gli dia sicurezza, affetto e coccole. Ha Venere in Cancro e può essere infantile, tu dimostri capacità di affetto senza chiedere niente in cambio..." Ci aveva visto giusto. La coppia ideale. Ma allora perché era finito tutto? Un mese era troppo poco, lei lo voleva ancora!!!
Era molto stupido, ma conservava il ritaglio della risposta, pubblicata sul giornale "Astrologistic", nel borsellino...

Foto: Lola ha persino chiesto alla maga... lei e Bambi erano fatti per stare insieme. Allora perché solo un mese, perché? 
(scopritelo leggendo il racconto a puntate New Amori)
ritaglio di un vecchio Confidenze

Anche se si era fidanzata giovanissima con Sam, ed erano stati sempre insieme senza lasciarsi mai, non era la prima volta che cercava di sentirsi meno sola. 


Lola e Virgi, un amico di chat

Debolezze, errori. Doveva convenire con se stessa che, prima di Bambi, quelli che le erano capitati – pochi, ma davano l'idea di cosa c'era fuori– erano stati molto più volgari, cattivi, prepotenti, persino viscidi e maniaci!

Le saliva nel cuore una gran tenerezza... Era stato bellissimo.
Bellissimo ma non perfetto, ed erano proprio quelle piccole sbavature, gli errori e le esitazioni, che la rendevano una storia (è un parolone, ma non sapeva quale altro termine usare) così dolce.



Fine puntata
bannerino by dreamer

Allora, che ve ne pare della nuova edizione? Ha un ritmo migliore, vero? 
Le riscritture sono nella norma, gli scrittori riscrivono, se si vuole far bene. 
Tutto è perfettibile ma a un certo punto ci si ferma e ci si accontenta, 
tanto a chi scrive, il proprio lavoro non piace mai... 

La prima versione mi ha preso in un periodo molto nervoso, impulsivo e quindi era veloce e nervosa anch'essa. 
Qua mi sto rilassando di più, sono decisamente più contenta e felice. E razionale, mood perfetto per la correzione e l'editing.
Spero che vi piaccia! 


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