venerdì 28 marzo 2014

Misteri Svelati - la rubrica del venerdì

Benvenuti a questo nuovo appuntamento su Dreamer Passion. Settimana dopo settimana, vi svelerò qualche segreto sul mio conto, sulla mia vita, la mia arte, i miei sogni. 


paesaggio per il fumetto Elfo Marino

Il primo argomento che voglio trattare è proprio il nome che ho dato a questo blog. Dreamer Passion viene dal mio pseudonimo dal 2010, dreamer (era minuscolo, non era così importante e non lo è nemmeno adesso, ma mi piace scriverlo grande, sembra più elegante, non so) abbinato a Passion. Passion è passione, non c'è molto da indovinare. Alla maniera inglese, con l'aggettivo che si mette prima del nome, significa la passione di dreamer, e non sognatore di passioni. Tanto per capirci. Non cambierebbe nemmeno troppo, a pensarci bene, però copre molti più significati messo così.


non mi piace il mio nome, per questo uso un nickname

Ora vi dico, ma l'avrete forse già letto nelle colonne laterali, quale motivazione c'è dietro al blog. La presentazione è slittata in fondo alla pagina, ma ancora veste bene l'idea che porto avanti.

Perchè Passion? E' un nome da yogurt ma non importa, non trovavo un sinonimo, ahahah :D


disegno della nave di One Piece (una delle navi, ok)

DREAMER PASSION è un blog che parte con l'idea di essere una vetrina per i miei fumetti, disegni e storie. La mia vita è troppo complicata per ridurla solo a questo, perciò ho dovuto lasciare spazio al mio diario (il Nadiario), a rubriche più sociali o turistiche, per giocare anche a fare la giornalista... Le categorie sono almeno dieci e le trovate nella pagina "Argomenti", con tutti i tag relativi ad ognuna.


Ce la sto mettendo tutta per creare un blog facile da seguire, anche con percorsi di lettura diversi, a seconda dei propri interessi.

Ci sto mettendo tutto quello che so, che ho e che sono e mi auguro di portarvi il buonumore, un'ispirazione o una riflessione saggia, notizie curiose e interessanti ma anche spunti di attualità più amari. Quello che vale la pena di essere detto e mostrato. Buona lettura e tornate spesso! :)
disegno di Barbara, una protagonista del racconto Amori (e New Amori il prequel)

1. PASSION - ARTE E CREATIVITÀ

Passion - arte e creatività 
dai cartoni animati

I miei lavori, dai racconti ai disegni, fumetti e fanfiction, fino al faidate pazzo, arredo e cucito



le protagoniste del racconto Amori e New Amori

I banner definiscono le categorie principali:
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natura morta su agenda - fragoline del party 5000

Per scrivere una serie a puntate serve tanta organizzazione:




pensare le relazioni: lui ama lei in segreto...

Sono una persona che è sempre stata un po' pazza, originale, creativa. E non piaceva a nessuno! Devi essere pratica, mi hanno fatto fare scuole rigorose, mica l'artistico, ma il vizio non mi è passato... si vede che era destino! Devo studiare tutto adesso, ma va bene, recupero. Quindi passione nello scrivere, nel disegnare, nell'assemblare oggetti di carta, stoffa, materiali vari. Vedrete tutti i miei capolavori!!! 

Disegni con varie tecniche:




  
fumetto Elfo Marino e il Gurko

2. PASSION - soffrire e sopportare

Ecco l'altra valenza della parola passione. Dialettale forse, ma significa anche grande sofferenza e strazio. Come quello di soffrire di una sindrome bastarda come la fibromialgia, e soffrirne in modo molto grave, tanto che non posso lavorare più e non mi muovo quasi mai di casa. Non che sia sempre uno straccio, ci sono anche le giornate medie, però comunque si può solo fare il solito giro "finché non mi sento male", non puoi certo organizzare un'uscita, un viaggio o un qualsiasi impegno fisso e di una certa durata. Sono diventata asociale, e mi scoccia. Ma non c'è alternativa, se non sto bene per uscire a cena, figuriamoci per prepararla in casa per gli amici, e prima pulire e farmi bella... ma scherziamo? Sono il coniglietto Duracell prima del crollo, modalità zombie :) 

logo del mio gruppo sulla fibromialgia
iscrivetevi, partecipate o almeno fate numero
 (qui conta, qui sostiene, dimostra che a qualcuno importa)


Oltre a sopportare però bisogna anche darsi una mossa: sono invalida ma in Italia questa malattia non è compresa nell'elenco e non ho diritto alla pensione. I medici credono che i dolori siano inventati, dopo decenni di casi documentati c'è ancora questo stupido pregiudizio, per cui nemmeno si studiano seriamente le cure o i trattamenti... terreno fertile per chi cerca di venderti rimedi miracolosi o ti opera a casaccio. Un vero schifo, gente, uno schifo. E sono 14 anni che sono costantemente (non regredisce mai, la stronza) giorno dopo giorno afflitta dal dolore e dallo sconforto, dalla rabbia. 

Per sensibilizzare - oltre a firmare da anni tutte le petizioni che vengono presentate, ma è inutile - la gente ho creato un fumetto, delle strisce, con un personaggio che si chiama Fibro, è un bambino che abita in una normale casa con sua nonna Artrite. Però in camera ha un centro di controllo che nemmeno alla NASA! E comanda tutti le varie parti del corpo di Mariella, una ragazza afflitta dalla fibromialgia. Non l'ho fatto cattivo, lui in fondo non si rende conto che il suo gioco crea delle pesanti conseguenze. 


mia foto di ombrelli elaborata graficamente

E la malattia non è niente di più, solo la centralina del dolore (e del sonno e del movimento) nel cervello che va in tilt e manda segnali random, bombardamenti di dolore e blocchi muscolari, coltellate, scosse e via dicendo. Mentre la stanchezza è la norma, con il corpo sempre in lotta contro questi segnali di allarme, teso e in reazione continua. Come un esercito che difende giorno e notte la postazione, è fermo lì, c'è uno stallo e da fuori non si direbbe che accade qualcosa... invece sì, e non ti rilassi mai, non riesci a dormire davvero, crolli ma non ti riposi, è stress che si accumula e monta e ribolle. Poi per forza si diventa un po' disturbate vorrei vedere voi coi dolori fissi e la privazione del sonno e dopo tutta questa tortura non c'è nessuno che vi crede! Deve finire una storia così, sono stanca, ho buttato metà della mia vita, il lavoro, il matrimonio, la possibilità di crescere i miei figli... è un prezzo alto da pagare. 

In questi anni, se c'era una cura efficace e potevo lavorare, quanti soldi ho perso? In qualità della vita, svaghi, vita sociale, incalcolabile. Ringraziamo i nonni, sennò come la pagavo la colf e la baby sitter per due bambini? Sono stata e sto ancora a letto, quasi tutto il giorno, non ce la faccio. Chi mi restituisce la mia vita?


Zero pensione, zero detrazioni, pago tutti gli esami e le medicine, nessuno aiuta in casa (povero marito, si fa in 4, in 8 ma non basterà mai, ci vuole una donna in casa). Le nonne aiutano, ma stanno lontano, e poi hanno un'età ormai. Non ha senso che mia mamma di 65 anni accudisca me di 40, sono io l'anziana, è assurdo...

Beh, non voglio rattristarvi perché io (certo, ci piango molto, a volte) cerco di reagire e di avere comunque una vita gratificante e felice. Tanta gente vive tutta la vita seduta perchè ha un lavoro d'ufficio, facciamo finta che ho un lavoro d'ufficio anch'io e me ne sto seduta o sdraiata alla mia tastiera, a comporre le mie storie e a creare

Vi diranno in molti che stanno bene con la fibromialgia: a parte che io ho una forma grave, scatenata da un errore sanitario durante il parto - anche lì, non apriamo nemmeno la parentesi, non ho potuto denunciare- tanta gente usa antidepressivi e tranquillanti. Non ho niente in contrario, li ho usati anche io e su certi sintomi funzionavano abbastanza. Però ero ubriaca, non riuscivo a pensare, ero costantemente stordita, a sorridere come una cretina, senza riuscire a mettere insieme una frase. 

disegno di pokemon matite colorate

No, finché resisto non mi arrendo a quel tipo di farmaci (ne prendo altri, forse peggiori, non lo so) perché almeno posso portare avanti un sogno. Scrivo e invento, gambe rotte o no, sdraiata o in piedi, non cambia assolutamente niente, posso ancora farlo e lo faccio. Già questo è un messaggio, concentrarsi su qualcosa di possibile, senza piangere perché non si può fare qualcosa di più fisico. 

E comunque so che esistono sistemi, ci sono le paralimpiadi dove gli atleti praticano qualunque sport, ma loro sono chiaramente "rotti", si vede. Per noi immaginari, c'è un ostacolo in più. Nessuno ti porta a spasso con la sedia a rotelle, c'è vergogna, c'è paura della gente, piuttosto si resta a casa. La cultura e la mentalità chiusa possono fare molti danni. E' la mia esperienza, poi c'è chi riesce ad arrangiarsi meglio, perché ha i soldi, ha le persone intorno, ha un modo per aggirare l'ostacolo. La mia vita è un'eterna rinuncia, io resto a casa e gli altri escono, e basta, è così. O si resta tutti a casa, ma mi fanno sentire in colpa. 


La voglia di trovare una soluzione non c'è. Da sola non ce la faccio. Il più delle volte sono una persona distrutta, stanca, di cattivo umore e toccherebbe agli altri sostenermi. Non tutti sono capaci, e si soffre la solitudine, l'essere messi da parte. Stai male, ci sentiamo quando stai meglio. Stai male, ti lascio in pace. No! E' adesso che ho bisogno di affetto e conforto, di una risata. La gente non è pronta a una disgrazia fantasma come questa.  

Beh, scusate lo sfogo, scrivo molto quando sono ottimista così posso tornare a leggerlo quando va male. Vengo da un mese tremendo, di letto, buio (la luce e il rumore danno fastidio) e nervosismo. C'è un piccolo spiraglio di luce, ma durerà poco. Dura sempre troppo poco... Serve una mano, qualcuno deve fare qualcosa. Per favore.

  
vi saluto spero di non essere stata troppo pesante. Buona lettura e buona visione! ciaoooo da Nadia

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