lunedì 3 marzo 2014

New Amori - puntata 17

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Jessie Mix - by dreamer

Finalmente avevano portato il caffè. E il conto. Intanto che le ragazze raccoglievano la cifra in un mucchietto ordinato - Carla era molto precisa - Simone in bagno si cambiava la camicia e si sistemava i capelli: "Dovevo farmi la barba, sembro un cavernicolo!"

Come da manuale, Tessa aveva lasciato un vago recapito e lui per tutta risposta proponeva di vedersi subito. 

"Ci provo con l'americana, non si fa tanti problemi..." iniziava a caricarsi, guardandosi nello specchio.
Comprensibile: una bella ragazza straniera che sarebbe partita presto, quale occasione migliore? Il giovane cameriere si lanciava in un'avventura usa e getta con entusiasmo. 
"L'altra è completamente pazza!" si disse serio, come se volesse spiegare all'altro se stesso il motivo di una decisione in cui non credeva veramente. Gli piaceva più Jessie, ma che caratterino! E poi Jessie non andava da nessuna parte, l'avrebbe ritrovata facilmente. 
"Poi la cerco, va bene..." si disse sorridendosi compiaciuto. Nella prenotazione c'era il telefono della donna coi capelli viola, sarebbe stato facile informarsi, nei giorni seguenti.

Simone riapparve quindi in sala tutto fresco e raggiante. Si mise in piedi vicino alla cassa, a sistemare biglietti e depliant, quelli delle discoteche o delle iniziative del vicino teatro. Lola si avvicinò per pagare, parecchio in imbarazzo. Accanto a Simone, il boss, nervoso e accigliato, in cassa: "Quale tavolo?"

"Bene!" sussultò lei, vedendo che doveva rivolgersi allo stesso uomo che le aveva rimproverate per tutta la sera.
"Qui non ci metto più piede!" pensava. Poi a sorpresa il capo le fece un sorriso: "Spero che torniate presto, lei e le sue amiche... Simo, dai alla signora la brochure del nostro 8 marzo"
Lui ubbidì veloce poi, appena il principale sparì nel retro, Simone le parlò: "Allora Tessa che ha deciso?"
"Non lo so, dolcezza. Ma adesso arrivano" gli disse. Non sapeva di più. Chissà perchè lo aveva chiamato 'dolcezza', le era uscita quella parola così, da sola. Era materno. In fondo lei era la più grande del gruppo e si preoccupava delle loro faccende...
Davvero strano, comunque, dato che prima di quel giorno non aveva mai visto nè Tessa nè lui. Era materna e protettiva nei confronti di quel ragazzo, le sembrava di conoscerlo da sempre.

Simone era emozionato come al primo appuntamento, non gli capitava spesso di restare nell'incertezza. Era diventato un rubacuori, andava a colpo sicuro. Da anni le donne gli dicevano sì, e subito. Quella era una serata complicata, ed emozionante.

Arrivava Tessa: "Vado a ballare con loro." Glielo disse senza la più piccola ombra di dispiacere.
"No, resta con me, poi ti riporto in albergo." le propose comunque.

Tessa sorrise. Le avevano detto che gli italiani non accettavano un no come risposta, e che insistevano molto...
Barbara - by dreamer

Le colleghe di Barbara più in là ridacchiavano con lei guardando ancora i messaggi dei marpioni.
"Questo me lo devi mandare, ti prego!" diceva Gemma riferendosi allo screenshot di una conversazione assurda. Quanto ridevano! 
"Sì, ve li mando tutti" rispondeva Carla "ma aspetto i vostri!"

Simone le guardava passare e mettersi  i giubbotti, sorrideva cercando di immaginare di cosa parlassero. Forse a causa della serata più movimentata del solito, il primo pensiero andò alla peggiore delle ipotesi! Sì, quelle ragazze scatenate avevano sicuramente nei loro cellulari una bella collezione di gioielli di famiglia!
E non ci trovava nulla di male: anche lui conservava un ricordo delle sue conquiste. 
Però nel pc di casa, che le ragazze curiosano nei telefonini dei morosi... il suo cell, lo manteneva immacolato.
Tessa si era assentata un attimo per rifarsi il trucco, senza dare a Simone una risposta precisa.
Anche le altre donne erano uscite dalla saletta e lui le vedeva nel parcheggio o fare avanti e indietro dal bagno, dal quale uscivano nella versione più cattiva e glamour: occhi più truccati, brillantini, rossetti vistosi. 
"Wow! Sono le stesse di prima?"
Si stupiva ogni volta, di quella magia. Erano trasformate anche nel look. I casti maglioncini lasciavano il posto a top mozzafiato.

"Ma lei dov'è?" Simone la cercava, nel gruppetto vivace e pronto per la caccia. Ma Jessie non si era vista. Chissà che splendore in tenuta notturna... no, non doveva immaginarla in guepiere!

Anche Tessa era tornata, molto carina. Simone sfoderava la sua migliore faccia da rimorchio: "Ti prego..." ma allo stesso tempo aveva in mente Jessie, così alta, così ben fatta. 
Beh, intanto doveva giocarsi quella partita: "Lo sai che l'8 marzo faccio lo strip tease? Tu parti prima, che ne dici di uno spettacolo privato, tutto per te?" La ragazza non lo prese sul serio, sorrise distratta. Forse non conosceva la sexy tradizione della festa delle donne in questo Paese... 

Simone non sapeva bene cosa fare: l'americana diceva no ma restava lì in piedi, sorridente, guardandolo come un insetto fastidioso e patetico. Forse aspettava la sua amica e con lui aveva solo scherzato. Era confuso, si scostò e tornò a sistemare i biglietti.

Siccome non si sbrigavano, Lola tornò nel ristorante: "Dai, Tessa noi siamo in macchina con Barbara. Ci dà uno strappo lei. Jessie è pronta? Ci mette una vita..."
"Non l'ho vista" rispose l'americana.
"Benissimo, un'altra che si fa gli affari suoi" scattò Lola, "e quelle fuori hanno una fretta boia..."
Simone la seguì con lo sguardo, si trattava della sua Jessie.

"Ne va una dritta stasera?" diceva Lola camminando a grandi passi tra i tavoli, diretta alla saletta. Arrabbiata. "Sarà con un altro cameriere..."

Invece Jessie dormiva ancora sul tavolo. Sembrava potercela fare, quando aveva messo la sua quota, e bevuto quel caffè forte. No, i casting di quei giorni erano molto pesanti e questo era il  risultato. E adesso?


Prese una decisione in una frazione di secondo: non la disturbò e tornò indietro: "Scusa Simone, mi fai un piacere?"

Ormai si sentiva la chioccia di tutti, e Simone era della covata, perciò poteva chiedergli aiuto. In quanto chioccia, Lola aveva la responsabilità di riportare a casa tutti. Aveva avuto l'idea della cena e doveva gestirla fino alla fine, intoppo dopo intoppo.

Lo avvicinò, Simone profumava di buono. Gli spiegò la cosa, sussurrandogli nell'orecchio.
"Certo, ci penso io."

Tessa ci restò male, era il suo momento, iniziava a fare la carina... del resto non potevano andare via senza una persona. Lui accettò subito, forse avrebbe dovuto nascondere la sua felicità. La sola idea di essere autorizzato a toccarla...

Prese un mazzo di chiavi appeso al muro: "Passiamo dalla porta sul retro." Attraversare la sala gremita di clienti con una ragazza svenuta in braccio avrebbe scatenato il panico. Tutti si sarebbero sentiti intossicati... no, lui sapeva come fare.

Si avvicinò il proprietario: "Problemi?"
Simone mostrò le chiavi: "Piano B". Che indicava proprio la procedura d'emergenza per chi si era ubriacato. O chi disturbava gli altri clienti. 
Il capo fece cenno di sì.
"Se non ci fosse Simone! È così sveglio nelle situazioni critiche!"
Il suo essere un bel ragazzo creava spesso problemi, dalle clienti che lo reclamavano ai fidanzati che lo trovavano troppo galante... ma era un dipendente che, per dirla come il capo, 'sentiva la sala'. E portava indubbiamente donne. Sì, un buon acquisto per il locale. 

Lui entrò piano nella saletta, da solo. Aveva detto alle ragazze, Tessa e Lola, di aspettare nel parcheggio, che arrivava subito. Andò alla porta a vetri in stile inglese, la schiavò. Il rumore non bastò a svegliarla, ma si mosse.

Le spostò i capelli dal viso, per guardarla meglio, poi velocizzò le operazioni.
"Jessie, ti accompagno alla macchina" sussurrò appena prima di prenderla di peso dalla sedia. Lei sorrise, gli occhi ancora chiusi.
Stavano per varcare la soglia, come una coppia di sposini. Lui la teneva forte ma con delicatezza, la faccia di lei così vicina. Poteva notare la sua pelle perfetta, quelle labbra naturalmente polpose... Jessie aprì gli occhi, confusa e ilare, un sorriso alterato: "il mio Simone, ciao!"
Jessie - by dreamer

E veloce gli regalò un bacio. Lui non se lo aspettava e per poco la faceva cadere. La trasportò fuori dalla porta, nel buio giardino. 

Ancora qualche passo e, girato l'angolo, c'era il piazzale illuminato. Un piede avanti all'altro, lentamente, poi una pausa... Lui desiderava che il giardino non finisse più, per non doverla lasciare. "Mollami!" si divincolò energica lei, saltando giù.
"Sei ubriaca, ti portav..." "shhh, lo so" gli disse lei con voce terribilmente sensuale. Lo spinse verso il muro, per restare ben nascosti nall'oscurità. Un bacio bellissimo.

Le ragazze conoscevano bene Jessie, almeno di fama, e misero in conto un certo "fisiologico" ritardo. Invece Tessa non aveva idea e si preoccupava: "Vado ad aiutarlo?"

"No, cara, è tutto a posto" le sorrise Lola. E nell'attesa tornò a vedere cosa scriveva il suo ultimissimo ammiratore. Quello a cui avevano mandato il topless!
Era di una perseveranza! Ecco a display una nuova sfuriata:
"Perchè non rispondi, lo so che ci sei. Non ce la faccio così, prendi una decisione. Voglio vedere il tuo corpo, è normale che te lo chieda, tu hai paura di dire che mi vuoi, ipocrita..." e ancora "ci ho messo l'anima ma tu non hai capito niente, già il fatto che mi arrabbio dovrebbe farti capire che non sei un passatempo. Se volevo un passatempo, sai quante ce ne sono su facebook. Non hai il coraggio di ammetterlo che ci vogliamo."
Lola - by dreamer 

Già, il tipo dei messaggi. Cosa doveva fare? Era una situazione drammatica, perchè Lola non voleva farlo soffrire, ma per lei era davvero solo un passatempo! 
Per non sentirsi così uno schifo dopo l'addio di Bambi, per conservare un po' di autostima... per questo aveva iniziato a parlarci. E non l'aveva mai illuso in nessun modo, era stata chiara ma tanto lui non l'ascoltava. Si era fatto un film completamente sbagliato. 
Era la notte degli Oscar e ne avrebbe vinto uno come miglior storia d'amore immaginaria. Jessie e Barbara le avevano insegnato le regole del "lasciamoci bene" ma con uno che non ti ascolta fai anche fatica a negoziare la pace. Questo qui, che da quella sera si sarebbe chiamato Mr Topless, rimaneva incazzato. E tenace: "Tu sarai mia" E insistente: "fatti sta foto." 

Per carità, era lusingata dalla sua corte serrata, e doveva ammettere che all'inizio un pochino di attrazione c'era stata.
Ma non voleva andarci pesante. Niente sesso virtuale, niente intimità varie. Avevano parlato, scherzato, bastava. C'erano già troppe sue fotine in giro, Sam non lo meritava... 
Certo, Sam, ogni tanto ci pensava, anche se ormai era un rapporto alla deriva. C'era Sam la notte, quando sfogava queste voglie clandestine. Quasi la cosa poteva assolverla, era un rimedio afrodisiaco, in un certo senso."Lui vuole farlo, io flirtando trovo le sufficienti motivazioni... è un modo di far funzionare il rapporto. No, senza Bambi non sono più motivata. Non faccio sesso da quando è sparito. Mica un ragazzo vale l'altro..."
Lasciava correre i pensieri, nella notte. Tutto diventava chiaro. A cosa le serviva questo tipo, mr Topless? A niente, solo ad inguaiarsi ogni giorno di più.

Dietro al ristorante, al buio, Simone e Jessie continuavano a baciarsi, mentre le mani di lui incontravano la sua pelle, sotto il golfino. Il vento agitava le foglie, il freddo era pungente, non avevano i giubbotti. Niente però poteva fermarli.


Barbara iniziava a fare battutine e Tessa si chiuse in una delle auto, delusa e tradita. "E adesso che si fa? La molliamo all'albergo, la yankee?" chiese Carla.

"Chissà se vorrà andare a divertirsi per dispetto... Io lo farei, e farei da matti!" confessava Barbara.
"Ma con Luigi come sei rimasta?" indagavano le colleghe, in piedi in cerchio, mentre il parcheggio si svuotava. "Vi vedete ancora?"
"No, vorrai scherzare! Sono stata anche troppo buona..."
Luigi e Barbara - by dreamer

Lola ascoltava, ma senza la consueta curiosità. stava vivendo un periodo sentimentale unico e complicato, non era più la fidanzata che guarda nella vita delle single; aveva anche lei le sue storie. 
Pensava che sarebbe stato più semplice però, avrebbero dovuto essere semplici sfizi senza coinvolgimento sentimentale. Perdere Bambi era stata dura. Non era facile rimpiazzarlo, impossibile, e lo stesso guru non sapeva più cosa dirle. A volte le dava speranze, ma altre la proteggeva: "Se ho capito bene il tipo, avrà la memoria di un pesce rosso e si dimenticherà in pochi giorni". Questo faceva male. Nessuna donna vuole essere dimenticata. 
Però anche lei lo stava dimenticando, piano piano. Più e più volte al giorno passava a guardare le sue foto ed era sempre meglio, riusciva a provare distacco. Non da dire "e questo chi diavolo è" perché comunque gli avrebbe sempre voluto bene e non intendeva cancellare il suo ricordo, ma abbastanza da considerarlo solo un amico molto carino.

Un altro bip dal telefono di Lola. Mr Topless aveva proprio stufato, non si stancava di parlare da solo? Controllò il messaggio e rimase sconcertata: "Dio che voglia di scopare che ho."

Era Bambi.

 fine 17a puntata

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