lunedì 3 marzo 2014

New Amori - puntata 18


(bellissimo logo di Fabs, grazieeee!!!)

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Come si era conclusa la serata è facile immaginarlo: Jessie sparita del tutto, la povera Tessa da riportare in albergo e, in generale poca voglia di andare a ballare. 
"Care colleghe, io mi arrendo!" dichiarò Eloisa, "Alla base senza indugio!"
"Hai ragione", convenne Carla, "Sono esausta, voi?"

Era stata già una seratina tosta, potevano anche tornare a casa. In realtà le ragazze dell'ufficio poi si erano infilate in un club alla moda, ma senza dire niente alle altre.

Barbara era rimasta soddisfatta: anche se era partita col piede sbagliato, quella uscita aveva dato i frutti desiderati. “Proibiti per qualcuna, ma non siamo tutte Jessie...” pensava.
Barbara - disegno by dreamer   + il Mii

Quasi l'alba e Barbara appena rientrata si toglieva di dosso abiti stretti, trucco e preoccupazioni. Era andata proprio benone. Quanti ragazzi le altre, però...
Katy Perry su Spotify cantava: “Yesterday is history, be here with me now. We have only this moment” e Barbara non poteva non pensarci! E la sua bellissima storia d'amore travolgente? Non ne vedeva neanche l'ombra!
"Ho dovuto giocarmi la carta nerd, ma si potrà? Volevano vedere i messaggi scabrosi e avevo soltanto lui! Sì, ho detto che il resto l'avevo cancellato... non è mai esistito il resto."

Certo, per scherzare con le amiche andava bene anche la corte di Luigi, tanto per far figurare che interessava anche lei a qualcuno. 
"Che gioco stupido trovare il messaggio più sconcio... non era preparata ad un evenienza del genere! La foto in topless, poi!!!"
Era delusa, non era il tipo donne che si immaginava quando aveva scelto con cura vestito e accessori...
La prima impressione è così ingannevole!

Tornando a Luigi, ci faceva ben poco col suo collega d'ufficio sfigato. 

Prima di tutto non stavano insieme, poi non le piaceva nemmeno più. 
"Per carità, Luigino!" si immaginava la scena, "Ora ho una posizione, uno status, non potrei comunque girare col mio segretario... Qui serve merce nuova! O perlomeno di classe!"

Doveva farsi coraggio e chiamare qualche vecchio amico. Per fortuna i social network rendevano questa operazione meno umiliante.
Le antiche telefonate erano uno strazio. Ricordava l'ultima, prima dell'arrivo del modem in casa: “Ciao sono Barbara...”
Ma Barbara chi? Quella di Milano?”
No”
Quella della palestra?”
No...”
Perché la voce la riconosco, dammi un momento...”
Dai, lascia perdere. Ciao.”

Si mise alla tastiera, cominciando indiscriminatamente a distribuire mipiace sotto alle ultime foto, faccine sorridenti e adesivi in chat, aspettando di incuriosire qualcuno. Dopo un paio d'ore non era successo nulla. Era un giorno lavorativo, certo, lei era di riposo ma gli altri no, doveva aspettare almeno la sera. 
Poi, un flash, si ricordò di Dean. Lui non era virtuale, cioè forse sì ma lei non sapeva che profilo avesse. Nelle sue mani, solo un fottutissimo numero di telefono: doveva chiamare. Nooo!!!

E che noia! No, non se la sentiva. Aveva lì in agenda il numero, era così facile... Si bloccò. “Aspetto domani, se proprio su face non si fa vivo nessuno...”
le tre cattive ragazze -disegno by dreamer

Intanto era mattina anche per le altre. Jessie si era svegliata addirittura a casa di Simone e stavano facendo colazione. Tessa era in aeroporto, in fila al check in, incazzata nera, visto che Jessie non le aveva più risposto al telefono né agli sms: avrebbe voluto salutarla. 

Ma lei era così, voleva vivere al massimo questo momento. La libertà la drogava, era felice come non mai. 
Jessie Mix il Mii - by dreamer

Era stata sempre una “fidanzatina” sia con il suo primo ragazzetto della band che con Alan, storie regolari e monotone. Davvero poche storie passeggere, anche se ci teneva a sembrare un'esperta. Jessie la single, finalmente!

Le piaceva proprio il personaggio della cattiva ragazza. Una vera gavetta in materia non se l'era fatta, per questo era terribilmente vorace. Cogliere l'attimo, sempre.
Lola la stilista - foto by dreamer

Il diario era ritornato alla proprietaria, senza che la magia di quella relazione venisse scalfita. Aveva ragione, Lola: alle altre non importava poi molto di quella straordinaria avventura, era stata solo utile a introdurre l'argomento dei marpioni. No, Bambi non era un marpione. 

"Non è un marpione? Con questa tecnica sopraffina? Lola credimi! Lui è il Marpione per eccellenza!"le disse Barbara, alla cena.
"No, dai..." rispose l'interessata. No, lui no.
Forse il più bravo di tutti, ok, ma proprio non voleva definirlo così.

Però, quel nuovo messaggio! Se solo fosse stata in casa gli avrebbe risposto all'istante! Invece niente parole irripetibili, niente foto di lui... che peccato, ma non era proprio possibile, in quel turbine di eventi.
Che incoerente, Bambi! La cercava ancora... 
Un marpione che pensava di poterla lasciare e riprendere a suo piacimento, ecco cos'era. 

Era ancora tanto innamorata, Lola, e non la vedeva così: lui era tornato!   Questo bastava per farla sentire al settimo cielo, fantastica, desiderata e amata. Bambi leniva le ferite che lui stesso aveva causato, dicendole quel no chiaro e perentorio. Che vicenda bizzarra. Lola riprendeva il suo diario con questo memorabile evento.

Il sole si alzava su una giornata mitica, quella in cui il suo Bamboccetto (abbreviato Bambi) aveva capito di volerla ancora. 

Un'altra giornata di bugie e di sogni, disegnando abiti a Villa Rover. 
La famosa gabbia dorata su cui Jessie insisteva sempre... 

Lola si sentiva in trappola, però anche spaventata dal fatto che da quella gabbia poteva uscire in qualsiasi momento, se l'avesse voluto. E qualcuno in strada ad aspettarla ci sarebbe stato. Che sapete com'è, specie a una certa età ci si sente fuori mercato, si pensa “ma troverei ancora qualcuno?”. Invece no, aveva fior di spasimanti!

Era una soddisfazione, ma anche una porta nuova che le si apriva davanti: doveva entrarci?

E se Bambi tornava all'attacco, cosa doveva fare? Si sarebbe offeso per il rifiuto di quella notte? Lei immaginava, sapeva le sue abitudini. Dopo essere uscito, prima di dormire, lui la chiamava. Per finire in bellezza, per due coccole. Era una cosa carina. 

Il Bambi di Lola ...Matt Bomer (e relativo Mii)

Scrivere sul diario le faceva riaffiorare tanti ricordi... emozioni, uomini perduti. Il suo più grande rimpianto era stato interrompere un interessante carteggio con un amico di penna. 
Sam non voleva, pur non sapendo i temi (innocenti) trattati nelle lettere, e lei aveva ceduto. Si fanno tante rinunce per amore...

Il ragionamento del furbo Rover era semplice: crearle il vuoto intorno, così da non doversi preoccupare della sua infedeltà. Dopo tanti anni di internet riservato a se stesso, data la crescente popolarità delle linee di moda della ragazza, le aveva permesso l'accesso. Anche Lola iniziava a navigare. E che cosa poteva combinare mai, con l'esercito di personale continuamente tra i piedi? Stava tranquillo. E usciva, per tutta la giornata. E la sera. E la notte.
Sam Rover e Lola - Mii by dreamer (Nintendo 3DS)

La servitù aveva pena per quella poveretta, lasciata costantemente sola. Se fosse stato un cane l'avrebbero denunciato. Ma le morose e le mogli si può abbandonarle. Non abbaiano.
Quindi, vedendo che la sua arte, la moda, la rendeva un po' felice, cercavano di lasciarle i suoi spazi creativi. E una libertà di cui lei aveva giustamente fatto buon uso.
love rain - foto di ombrelli innamorati by dreamer

Ma le lettere del suo amico di penna, Albert, restavano nel suo cuore. E in zone varie ed eventuali, dato che sapeva scrivere parole di fuoco. Aveva ancora tutte quelle lettere. Mica scema.

Era sera. Prima di andarle a recuperare nel loro nascondiglio, l'indomani senza curiosi in giro, una veloce chiacchierata di buonanotte col guru che è tanto che non lo sente: “Domani c'è la valutazione mensile, quella che devi dare a Sam. Cosa scriverai, che sto benone e tu non servi più?”
“No, no, delizia! Devi risultare in via di guarigione ma ancora tanto problematica... ah ah”
“Massacrami come ti pare, forse mi piace... O peggio!”
“Penso che non arriverò a tanto, perlomeno in pubblico. Peggio, dici? E' un'idea...  D'altra parte sono certo che ai tempi della scuola anche dalle tue parti si usava dire "il prof mi ha fatto il culo. Domani ti dico meglio...”
Il Mii più carino di Lola - by dreamer

"A domani allora... Grande serata ieri, con le ragazze. Anzi no, uno schifo, però poi mi ha scritto Bambi... "
"È tornato? Il tuo fascino non perdona!" commentò il guru.
"Che fai, sfotti?"
"No, dico sul serio. Sai che ti trovo affascinante, speciale."
"Allora ti meriti un regalino! Prova a indovinare come sono vestita.. Anzi guarda!” e gli inviò una fotina al volo. Era un tantino euforica, e ubriaca. Vaneggiava...
 “Non ti piace? Et voilà, la delicata lingerie di pizzo rosa confetto, trasparente e svolazzante, si tramuta in una tuta di pelle nera aderentissima (miao, alla catwoman), e poi via con graffi e morsi e zuffe feline. E se mi mordi sul collo, come il gattone dominatore che tiene ferma la gatta, hai vinto...  Mi sa che tanto non riesco a distrarti dal tuo intento correttore, e il destino di questa donna complessa è nelle tue mani, che tensione!!!"

"Stai serena, è una valutazione di routine...” la rassicurava lui. Ironizzando su quel "stai sereno" iettatore che tanto faceva ridere in quei giorni. Assieme al povero Di Caprio eternamente senza oscar! 
“Presto mi farai il culo? E' un rischio che sono pronta a correre, del resto era contemplato nel contratto che ho firmato ! A tuo insindacabile giudizio, sono le regole della terapia.”
“Ma quanta energia hai a quest'ora? Tieni, un pensierino tutto per te” e spedì una foto sua.
“Oh my god, tutto l'armamentario si predispone a una notte interessante, tutti sull'attenti prima di finire in branda... a domani, a oggi!”


facciamo finta che sia l'attrezzatura da stilista di Lola


Garantito che ti farò il culetto, ma non prima d'aver provveduto altrove. Mi sono allargato un po' troppo? Si vede che mi hai ispirato, adesso la smetto.” Gu non sapeva esattamente dove fermarsi, quindi ogni tanto sparava una battuta più audace per capirlo dalle risposte.

A quanto pare fra un'ora sarò sola, senza nessuno che si pianta davanti allo schermo e curiosa!" Proseguiva, ormai brilla. "Ero stufa di cambiare continuamente pagina e iniziare giochi stupidi tanto per sviare i sospetti!!! Che nervoso questo Sam!”
Gu il guru - Mii by dreamer

Successo qualcosa di importante nell'ultima settimana, a parte ieri notte?” domandò Gu.
No, niente di che” mentì lei. Ce n'era abbastanza, ma in quel momento non le andava. Preferiva giocare a sedurlo piuttosto che utilizzarlo come psicoterapeuta. Per quelle chiacchiere c'era tempo.

Intanto lui invece aveva capito che lei preferisse invece far cadere quel certo tipo di discorso. Nominare Sam era un segnale chiaro. Quindi Gu restava in attesa. Un po' più professionale, insomma.
Sai cosa?" ricominciò a chattare lei. "Volevo raccontarti cosa ho sognato/immaginato (non so quale sia il verbo giusto, si fa da svegli ma vuol essere una proiezione felice e onirica) stamattina. Interessa?”
Era la prima volta che gli raccontava delle vere fantasie. Lui era favorevolmente colpito. Non poteva avere storie con le pazienti, ma chi se ne frega del regolamento...  

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